Una vicenda che si chiude dopo sei anni, sei anni che non devono essere stati facili per il professor Fiore Eusani di Prata d'Ansidonia, un piccolissimo borgo di poco più di 500 anime, in provincia de L'Aquila: ebbene, il giudice Giuseppe Grieco ha assolto l'insegnante, tra l'altro oggi già in pensione, dall'accusa di maltrattamenti e violenze ai suoi alunni.

Ultime news scuola, 2 giugno: professore assolto dall'accusa di maltrattamenti dopo 6 anni

Come pubblicato dal quotidiano 'Il Centro', tutto accadde sei anni fa, quando il docente dell'Istituto d'arte 'Muzi' venne accusato di aver usato dei termini particolarmente offensivi nei confronti di alcuni ragazzi come 'deficienti, matti o teste di...': inoltre, si parlò di compiti stracciati di fronte a tutta la classe, di una 'presa per un orecchio' ad un alunno, di una 'tirata di capelli' ad una ragazza che sarebbe persino caduta a terra; addirittura il prof venne incolpato di aver scritto la parola 'asino' sulla fronte di uno studente. 

Le accuse mosse nei confronti di Fiore Eusani sono cadute con la 'formula dubitativa', quella che un tempo veniva denominata 'insufficienza di prove': il pm onorario Rita Di Gennaro, chiese addirittura una condanna a un anno e 8 mesi di reclusione.

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Il fatto è che i racconti accusatori sono apparsi contraddittori in alcuni passaggi e, per di più, tali dichiarazioni sono state rese da tre studenti che non si potevano certamente definire 'alunni modello', visti gli scarsi risultati sul piano dell'apprendimento scolastico.E' proprio in virtù di questo che gli avvocati difensori, Antonello Carbonara e Danilo Iannarelli, sono riusciti a far assolvere il professore: come mai, infatti, sui cento alunni a cui insegnava il docente, solamente 3 di questi hanno sostenuto quelle infamanti accuse? 'Non esiste alcuna prova, hanno raccontato un sacco di balle' affermano i legali che, addirittura, sostengono che, dietro a questa triste storia, ci sia una verità ancora più inquietante, quella di due genitori che potrebbero aver portato avanti le accuse nei confronti dell'insegnante.