La stilista milanese Carlotta Benusiglio, 37 anni , lo scorso 31 maggio è stata trovata impiccata ad un albero dei giardinetti di piazza Napoli (Milano) a pochi passi da casa sua. Sono da subito però saltate all'occhio degli inquirenti alcune incongruenze che sembrerebbero stonare con l'ipotesi del suicidio. La donna infatti è stata trovata con il collo legato ad un ramo con una sciarpa, ma i suoi piedi toccavano terra e ciò non sarebbe compatibile con la modalità del suicidio per impiccagione.

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Inoltre la sorella della stilista, Giorgia Monesiglio (già nota alla cronaca per aver subito un trapianto di fegato a causa dei danni riportati dall'assunzione di una pasticca di ecstasy ed ora testimonial per una campagna antidroga) ha da subito scartato la possibilità che Carlotta possa essersi tolta la vita. La giovane ha spiegato durante un'intervista, che la 37enne estremamente riservata non avrebbe mai scelto di suicidarsi a pochi metri dalla propria abitazione.

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Inoltre durante l'ultima telefonata della donna alla madre, quest'ultima non avrebbe notato alcun segnale di agitazione nel tono della figlia, trovandola al contrario in uno stato d'animo sereno.

Giorgia ha sottolineato che la famiglia era contraria alla relazione che Carlotta aveva instaurato con il fidanzato. In più di un'occasione infatti la stilista si sarebbe presentata al pronto soccorso a causa delle percosse subite da parte dell'uomo che, in seguito, avrebbe ricevuto una denuncia per maltrattamenti.

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Cronaca Nera

Il fidanzato, ascoltato dalle forze dell'ordine, ha spiegato di essere stato l'ultimo a vederla ancora in vita, la notte prima del ritrovamento infatti, i due avrebbero bevuto diversi cocktail dopodiché sarebbe scoppiata una lite ed il ragazzo avrebbe riaccompagnato Carlotta lasciandola a pochi metri dalla sua abitazione. Ha spiegato poi che in seguito avrebbe trovato le chiavi di casa della 37enne a bordo della propria auto.

Stando alle dichiarazioni dell'uomo pertanto la stilista non sarebbe mai rincasata.

Per il momento gli inquirenti, che stanno ancora esaminando i filmati delle telecamere disposte nella zona del ritrovamento, credono alla versione del fidanzato ma cominciano a supporre che Carlotta sia stata indotta al suicidio, è ancora giallo però sul possibile colpevole. 

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