Sono trascorsi esattamente 40 anni da quando per Christiane Vera Felscherinow, divenuta tristemente famosa con il libro "Christiane F. - Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino", iniziò il suo calvario con l'eroina. Era il 10 aprile 1976 e la giovane autrice aveva solo 14 anni.

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Oggi, all'indomani dei fatti di Grafing, la Germania non si limita a rafforzare i controlli nelle principali stazioni ferroviarie (a Berlino è già scattato l'allarme sicurezza), ma si interroga altresì su come affrontare l'annosa piaga del disagio sociale. Metà dei reati compiuti nella capitale tedesca, ma anche nel resto del Paese, sono commessi da persone con gravi problemi di alcolismo e tossicodipendenza. Proprio come Paul H., 27 anni, tedesco, una vita bruciata dalle droghe, riconosciuto come l'autore effettivo della strage di Grafing.

Un giovane sorpreso in treno da un nostro scatto dopo essersi drogato.
Un giovane sorpreso in treno da un nostro scatto dopo essersi drogato.

Le autorità di polizia ammettono che la libertà di movimento nella capitale tedesca è sempre più limitata.

È di questi giorni un'altra notizia che ha fatto rabbrividire la Germania e il mondo intero. Una mamma di Flensburg, tossicodipendente, ha lasciato chiusa nella sua abitazione per ben tre settimane la sua piccola di 4 anni, oggi salva per miracolo. E questo è solo uno dei fatti di cronaca più rilevanti avvenuti nelle ultime settimane.  

Uno scenario allarmante

Da una recente inchiesta del settimanale "Stern", è emerso uno scenario davvero preoccupante.

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Sempre più persone in Germania, appartenenti a ogni fascia di età, fanno uso di stupefacenti, soprattutto droghe sintetiche. Oltre all'eroina - da sempre drammaticamente diffusa in questo Paese - i giovani ricorrono soprattutto a droghe sintetiche come anfetamine, ecstasy e Crystal Meth, quest'ultima molto in uso tra gli studenti delle scuole medie e superiori. 

Queste sostanze - come è facile immaginare - hanno gravi conseguenze sulla salute fisica e psichica delle persone, provocando tra l'altro insonnia, paranoia e psicosi.

Così non solo il numero dei morti è aumentato, ma anche quello degli omicidi senza un'apparente ragione.

Il Presidente della Commissione Federale anti-droga, Marlene Mortler (CDU) e quello del BKA di Berlino Holger Münch, hanno dichiarato: "Le droghe sintetiche sono diventate sempre più importanti, mentre il numero dei morti per le cosiddette droghe legali lo scorso anno è salito a 25, cinque volte superiore all'anno precedente".

Una buona politica potrebbe essere quella di ridurre i sussidi sociali ai tossicodipendenti, puntando sulla riabilitazione e il reinserimento nella vita lavorativa.

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Se ne parlerà nei prossimi giorni in Parlamento.

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