Si chiamava Muqaddas Bibi la giovane pakistana di soli 22 anni, al settimo mese di gravidanza, che è stata brutalmente sgozzata in quanto ritenuta colpevole di aver disonorato la propria famiglia. 

La ragazza scelse di sposarsi per amore

La giovane tre anni fa aveva deciso di disobbedire ai propri genitori, rifiutando il matrimonio combinato con l'uomo scelto dalla sua famiglia e decidendo invece di sposare Taufiq Ahmed.

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Il ragazzo di cui si era innamorata però non era visto di buon occhio dai suoi familiari, in Pakistan infatti vige ancora il matrimonio combinato. I giovani in procinto di sposarsi non hanno voce in capitolo sulla scelta del partner con il quale trascorrere il resto della propria vita, sono i genitori a stabilire con chi dovranno convolare a nozze. 

La trappola tesa dai familiari

La coppia aveva già una bambina di quasi un anno e Muqaddas Bibi era incinta del secondogenito che sarebbe nato tra soli due mesi.

La cartina dello stato del Pakistan
La cartina dello stato del Pakistan

Durante la giornata di venerdì 17 giugno, la giovane si è recata in ospedale per eseguire un check-up, lì è stata avvicinata da sua fratello e sua madre che, fingendo di averla perdonata e di volerla accogliere nuovamente in famiglia, l'hanno convinta a recarsi in casa loro. Una volta giunta nell'abitazione ha trovato suo padre armato di coltello: l'uomo, con l'aiuto della madre della ragazza e del fratello, le ha tagliato la gola sgozzandola senza pietà.

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Le dichiarazioni della polizia locale

Gohar Abbas, capitano della polizia di Lahore (Pakistan), ha dichiarato che i familiari della giovane sono fuggiti subito dopo aver compiuto l'omicidio. I tre sono tutt'ora ricercati dalle forze dell'ordine che sarebbero sulle loro tracce. Un loro parente è invece già stato arrestato con l'accusa di aver convinto il padre della 22enne ad uccidere la ragazza come punizione esemplare per aver disobbedito alle regole imposte dalla tradizione del loro paese.

Il capitano ha sottolineato inoltre che questa tragedia fa parte dei tanti "delitti d'onore" che avvengono ogni giorno in Pakistan. 

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