C'erano già state minacce da parte del Califfato in vista degli europei di calcio 2016, lunedì  purtroppo si è verificato un brutale atto di violenza. Larossi Abballa, 25 anni, cittadino francese, la sera del 13 giugno ha pugnalato a morte il poliziotto francese Jean-Baptiste Salvaing di 42 anni, dinnanzi all'abitazione di quest'ultimo.

Uccide i coniugi francesi e tiene in ostaggio il figlio di 3 anni

Il brutale omicidio è avvenuto lunedì 13, alle 20.30 circa, a Magnanville (a 50 chilometri da Parigi).

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Dopo aver accoltellato Salvaing, Abballa si reca all'interno dell'abitazione dell'uomo e taglia la gola anche a sua moglie togliendole la vita davanti agli occhi del figlioletto di soli 3 anni. Subito dopo pubblica una diretta su facebook in cui inneggia alla violenza contro la polizia francese e dichiara che l'Euro 2016 "sarà un cimitero", alle sue spalle, seduto su un divano si può scorgere un bambino (il figlio della coppia precedentemente uccisa dallo jjhadista) e Abballa afferma di non sapere cosa farne del piccolo.

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Sembra che oltre al video (rimosso in seguito dagli amministratori di facebook) il terrorista abbia fatto delle foto ed una ripresa con l'intento di documentare l'omicidio della povera donna, per poi inviare il materiale ad alcuni suoi contatti siriani. Fortunatamente il bambino è uscito incolume dalla tragedia, grazie all'intervento avvenuto nella tarda notte tra il 13 ed il 14 giugno, da parte delle teste di cuoio francesi che sono riuscite ad irrompere nell'abitazione e ad eliminare Larossi Abballa.

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Cronaca Nera

Abballa era già conosciuto dalle forze speciali

Il 25enne era già noto alle forze dell'ordine francesi, nel 2011 infatti era finito sotto l'occhio della polizia per alcuni furti e dei collegamenti con altri jihadisti. Era poi stato condannato a tre anni di carcere nel 2013, con l'accusa di dirigere l'arruolamento di ragazzi col fine di addestrarli per compiere attentati kamikazee in Europa. Scontata la condanna, il giovane si era creato una vita apparentemente normale aprendo perfino un ristorante nella città di Mantes la Jolie.

Nella giornata di ieri sono stati fermati altri tre sospettati. Tra le varie autorità, anche il presidente francese Hollande ha dichiarato il proprio sdegno verso il vile gesto del killer. In queste ore intanto, cresce l'allerta terrorismo, gli incontri di calcio proseguiranno normalmente ma indubbiamente si respira un'aria di tensione.

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