“Sei una m***a. E per quello che hai fatto, oltre alla galera, meriti anche un trattamento riservato in carcere. Capisci a me”. Questo è il riassunto, molto sintetico, del video pubblicato su Facebook da Gianluigi Paragone, conduttore del programma "La Gabbia" su La 7, che insieme all’amico Gibba esprime la sua personale opinione sul trattamento da riservare in carcere a Bacchisio Angius, l’ancora presunto picchiatore del disabile: ora per il popolo di Facebook quasi diventato un eroe. Se prima infatti il protagonista del brutale pestaggio, accaduto poco tempo fa in un parcheggio di una discoteca di San Teodoro, veniva considerato un “criminale da rinchiudere in gabbia con 10 marocchini”, questo uno dei commenti più pacifici, ora è diventato un martire.

Il presunto picchiatore infatti è un eroe della rete, almeno nei commenti di molti utenti di Facebook.

“Sei una m***a tu Paragone – si legge tra i tanti commenti del video che si può ancora trovare nella pagina del giornalista di La 7 – dovresti vergognarti. Non si augura il male ad una persona che, fino a quando non sarà condannato, è un presunto colpevole”. Insomma opinioni diverse a seconda del giorno e dell’ora. “Una volta in carcere – si apprende del video pubblicato su Facebook da Paragone – ora dovrà fare la mamma di qualcuno. Che in parole povere sapete cosa significa - prosegue - senza denti e con tutti i buchi tappati”, aggiunge Gibba.

La storia del pestaggio

Il brutale pestaggio è accaduto a metà luglio a San Teodoro, località turistica della Sardegna, durante una serata in discoteca in cui si festeggiava il compleanno di Bacchisio Angus, il presunto picchiatore.

Al termine di una nottata movimentata, in un parcheggio esterno di una discoteca, il giovane disabile sarebbestato aggredito dal giovane sassarese che l’avrebbe massacrato di botte prima di lasciarlo esanime per terra. Il tutto era stato filmato da una telecamera e poi postato e condiviso su Facebook migliaia di volte. Dopo le indagini i Carabinieri erano andati a prelevare Angius nella sua abitazione e ora il giovane si trova in una cella del carcere di Badu ‘Carros, a Nuoro.