L'ombra del terrorismo sulla strage di Nizza. Era da poco terminato lo spettacolo pirotecnico previsto per i festeggiamenti della presa della Bastiglia. Un camion di grosse dimensioni di colore bianco si avvicinaa velocità elevata verso la folla e la travolge. Il mezzo, secondo alcuni testimoni, ha proseguito la propria marcia per altri trecento metri prima di fermarsi. Uno scenario agghiacciante. In pochi istanti si è passati dalla gioia per i festeggiamenti del 14 luglio al dramma. Decine di corpi riversi sulle strade. Persone che cercano riparo nei locali.

Volti terrorizzati ed increduli. Scene da horror con arti mutilati lungo la strada dell'incantevole città sulla Costa Azzurra. Almeno sessanta i morti secondo le autorità francesi anche se il quotidiano francese Le Figaro dà per certa la cifra di 73 vittime (il camion viaggiava a ottanta chilometri all'ora). Centinaia i feriti.

Arti per strada e scene di terrore sulla Promenade

Molti versano in gravi condizioni e, almeno inizialmente, i soccorsi sono stati complicati. Molte persone sono state medicate direttamente in strada. La Prefettura ha chiesto ai cittadini di Nizza di non uscire assolutamente da casa. L'autista del camion è stato inseguito dalle forze dell'ordine e ucciso. Un altro terrorista si sarebbe rifugiato in un locale ma non avrebbe preso nessuna persona in ostaggio.

Subito dopo l'attentato si sono diffuse voci incontrollate di altri attentati in Francia. Smentita dalla Prefettura francese la voce relativa ad un incendio alla Torre Eiffel. Nel camion sono trovate diverse armi.

Inseguito e ucciso il camionista

Il console italiano a Nizza, Serena Lippi, ha vissuto dal vivo il tragico episodio: "Sono viva per miracolo perché pochi istanti prima ero alla Promenade des Anglais - ha raccontato intervenendo al Tg 5.

Mi sono salvata perché ho deciso di vedere i fuochi da casa. Ho visto le persone schiacciate dal camion - spiega il console. Ho chiamato immediatamente il Prefetto che mi ha detto di non muovermi da casa". Tanti gli italiani presenti a Nizza durante i festeggiamenti per la presa della Bastiglia. Carmine Martino, dipendente di una gelateria, ha riferito di aver visto scene di autentico delirio.

"In molti si sono rifugiati nel locale dove lavoro - ha raccontato al Tg 5".

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