Oramai solo pochissime persone non dispongono di un telefono cellulare di ultima generazione, sono utili e permettono sia di svagarsi che di lavorare. Però in alcuni casi, questo prezioso oggetto, potrebbe rivelarsi pericoloso per la nostra salute. Già sono stati effettuati - e tutt'ora si stanno facendo -molti studi a riguardo, infatti nel 2017 dovrebbe essere pubblicata la relazione definitiva di una ricerca americana che, dalle prime indiscrezioni, rafforzerebbe le teorie della Iarc, l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, che identifica come cancerogeni i telefoni cellulari, i segnali radio-televisivi ed i forni a microonde.

Ma non solo, a quanto pare con i telefonini ci si può anche ustionare la pelle, proprio come è successo ad un 36enne australiano.

Come si è ustionato l'uomo

Un'uscita in bici che si ricorderà per molto tempo Gareth Clear, il consulente australiano di 36 anni a cui alcuni giorni fa è esploso l'iPhone. Stava andando sulla sua bicicletta quando è caduto e all'impatto con il terreno lo smartphone gli è letteralmente esploso in tasca. Racconta di aver visto del fumo fuoriuscirgli dai pantaloni e subito dopo del liquido nero colargli lungo tutta la gamba, un forte odore di fosforo ed in un'attimo è sopraggiunto un dolore fortissimo. L'uomo è attualmente ricoverato in ospedale con ustioni di terzo grado all'arto inferiore.

La risposta di Apple

Secondo i media locali l'azienda Apple Australia non ha commentato pubblicamente l'accaduto, ma avrebbe preso accordi privatamente e direttamente con l'interessato. Sono circa un paio all'anno i rapporti che riceve la ACCC, l'associazione dei consumatori australiana, che lamentano lesioni causate dalle batterie dei telefonini. L'associazione raccomanda ai consumatori di evitare di tenere in tasca il telefono quando si praticano degli sport o delle attività, nelle quali possono essere frequenti delle cadute o degli impatti. Le batterie al litio vengono costruite con involucri sempre più sottili per cercare di soddisfare le caratteristiche di peso e grandezza richieste, questo comporta però il rischio di una facile rottura e della conseguente fuoriuscita del dannoso liquido.