Oggi in Viminale, come ogni Ferragosto, si è riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il Comitato è stato presieduto dal ministro dell'Interno Angelino alfano, alla presenza dei vertici delle forze dell'ordine e dei servizi di intelligence. Al termine si è tenuta una conferenza stampa dove sono stati presentati i dati inerenti l'operato del ministero dell'Interno durante l'ultimo anno di attività.Ilministro Alfano ha inoltre affrontato il delicato tema della sicurezza nel nostro paese e del pericolo della radicalizzazione Isis nelle carceri.

Terrorismo in Italia

L'Isis ha fatto diversiattentati negli scorsi mesi, molti dei qualiin Europa.

Ricordiamo tra questi gli attentati di Parigi, Bruxelles e Nizza. Nonostante l'Italia sia nell'occhio del mirino dell'Isis però, non ci sono ancora stati attentati nel nostro paese.Il ministro Alfano durante la conferenza odierna ha sottolineato come il nostro sistema di prevenzione antiterrorismo funzioni benissimo e che l'Italia da questo punto di vista non abbia nulla da invidiare agli altri paesi. L'intelligence italiana, infatti, ha individuato estremisti radicalizzati. Inoltre, negli ultimi giorni è stato innalzato il livello di allerta anche nei porti oltre che nelle stazioni e negli aeroporti. Ilpiano di sicurezza portualeprevede l'aumento di controlli sui passeggeri sia in fase di imbarcoche di sbarco, diminuendo così il rischio di attentati.

Pericolo radicalizzazione Isis nelle carceri

Il ministro Alfano ha parlato inoltre di un possibile nuovo pericolo: la radicalizzazione nelle carceri. Le carceri potrebbero trasformarsi in un luogo in cui l'Isis può adescare e istruire nuovi adepti e questo potrebbe diventare un grande pericolo per la sicurezza del nostro paese. Il ministro ha però già dato rassicurazioni in merito dicendo che stanno già lavorando per ridurre questo rischio.Èstato realizzato un programma per cercare di contenere il più possibile questo rischio e, almeno per il momento, sembra funzionare.

Segui la nostra pagina Facebook!