Dopo la prima e distruttiva scossa del 24 agosto scorso, la terra continua a tremare nella zona di Rieti.Infatti, un'altra tremenda scossa di magnitudo 4,8 si è registrata attorno alle 6.28 di stamane provocando nuove ansie e paure, in una popolazione frastornata da questa catastrofe naturale.

Seppur si voglia indagare per omicidio colposo e cercare le cause di questo devastante terremoto, non c'è tempo per le polemiche, e forse non è nemmeno il caso.Nella mattinata di sabato 27 agosto adAscoli Picenosaranno celebrati i funerali solenni delle vittime del comune diArquata del Tronto.

Bandiere a mezz'asta in tutti gli edifici pubblici italiani

Alle esequie delle vittime del sisma, che saranno celebrate dal Vescovo Monsignor Giovanni D'Ercole, parteciperanno le massime autorità dello Stato, tra le quali Mattarella e Renzi.Proprio il Presidente del Consiglio ha dichiarato che quella di sabato 27 agosto sarà una giornata di lutto nazionale e gli edifici pubblici di tutto il territorio italiano parteciperanno al cordoglio.Sugli edifici pubblici, infatti, le bandiere saranno a mezz'asta e continuano le iniziative solidali in tutte le parti d'Italia per raccogliere fondi e beni di prima necessità da donare alle popolazioni colpite.

Non solo solidarietà

Il terremoto del 24 agostoci ha fatto vedere un'Italia solidale verso chi, a causa del sisma, ha perso tutto.Sin da subito, la macchina della solidarietà italiana si è mossa verso Amatrice e Accumoli, dove si conta, purtroppo, il maggior numero di decessi.Tante le iniziative sul territorio nazionale, come ad esempio quella di molti ristoranti italiani che donano due euro per ogni piatto di 'amatriciana' a favore delle vittime.

Il piatto tipico, dell'ormai 'paese fantasma' di Amatrice, diventa così sponsor per tante iniziative solidali.La Protezione Civile Italiana ha reso noto, inoltre, che le donazioni effettuate tramite ilnumero 45500ammontano a circa 2.500.000 euro e sono in continua crescita.Nonostante la solidarietà collettiva di un intero paese sotto shock, anche in questa tragedia non sono mancati gli sciacalli.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato arrestato un 45enne di Napoliche stava tentando, con l'aiuto di un cacciavite, di aprire un'abitazione colpita dal Terremoto e quindi abbandonata proprio ad Amatrice.L'uomo, con diversi precedenti, ha iniziato una lite con i carabinieri che l'hanno fermato e poi arrestato.Il sindaco di Napoli De Magistris ha annunciato che il comune partenopeo si costituirà parte civile nel processo allo sciacallo.

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