Terremoto Centro Italia: continuano a scavare in queste ore i volontari, la Protezione Civile e l'Esercito. Il loro compito è salvare quante più persone possibile e fornire un aiuto concreto agli sfollati, che, alle 3.36 di ieri, hanno perso tutto. Il sisma ha percorso l'intera Italia, raggiungendo persino Napoli. Le località più colpite, però, sono in Umbria, dove paesi come Accumoli e Amatrice ormai non esistono più. Cosa sta accadendo in queste ore?

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Cosa sta succedendo

Anche in queste ore, la terra continua a tremare. Si tratta di scosse di assestamento, quasi un centinaio tra Lazio e Umbria secondo l'ANSA. La più forte sarebbe di magnitudo 4.5 e sarebbe avvenuta intorno alle ore 05.17 di questa mattina, seguita da una seconda scossa di magnitudo 3.9.

Per il terremoto del Centro Italia continua la macchina della solidarietà: tantissime le adesioni per donare il sangue per chi avesse bisogno nelle zone colpite.

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Dato che gli ospedali locali sono inagibili, si fa riferimento ai centri di Roma e dei dintorni, mentre nelle zone dove la situazione è critica ci si prepara alla terza notte all'aperto.

Sui social network continua il tam tam per hotel e anche privati cittadini che si offrono di ospitare persone vittime del sisma. Nel frattempo, proprio ieri, Matteo Renzi ha annunciato lo stanziamento di 234 milioni di Euro per affrontare l'emergenza.

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Terremoto

Al momento, sono 247 le vittime accertate, tra cui donne e bambini. La Protezione Civile ha diramato un decalogo, con tutte le indicazioni da seguire per non lasciarsi prendere dal panico.

Cause e conseguenze

Il terremoto del Centro Italia è stato causato da una faglia che si stanzia per decine di chilometri lungo la dorsale appenninica. Il terremoto è stato causato dallo spostamento di questa faglia, che si è mossa di circa 2000 metri nel corso della sua Storia.

La faglia è sotto osservazione da parte dei sismologi.

Oltre alle caratteristiche del terreno, nonostante quanto avvenuto ad Aquila nel 2009 (evento più recente), a oggi esiste solo un obbligo formale per la tenuta antisismica. I controlli non sono continuativi e si continua a insistere sull'emergenza.

Oggi, di fronte all'ennesima tragedia, si comincia a pensare al modello giapponese, noto per essere zona altamente sismica, dove le strutture riescono a reggere di fronte a terremoti di magnitudo elevato a causa di una legislazione più severa in fatto di prevenzione in ambito edilizio.

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