In belgio, per la prima volta, un diciassettenne di cui non si conosce né il sesso, né la malattia ha rinunciato alle cure ed ha richiesto la “dolce morte”.

L’eutanasia in Belgio

Già dal 2002 il Belgio  aveva permessa l'eutanasia sugli adulti, solo nel 2014 era stata estesa ai minori, ma da allora nessuno l’aveva richiesta. E’ l’unico Paese al mondo che ha esteso questa legge ai minori. Il legislatore ha sancito che perché sia autorizzata il minorenne deve avere una malattia in fase terminale con sofferenze fisiche insopportabili e che non ci siano cure per alleviarle, che uno psicologo esterno alla equipe medica curante valuti non solo la sua capacità di giudizio ma accerti anche che capisca cosa significhi morire perché è indispensabile che sia il soggetto stesso a richiedere il suo decesso ed infine che i suoi genitori siano d’accordo.

L’Italia si divide in due parti

Mentre in Belgio non ci sono state polemiche qui in Italia si sono creati subito due partiti: i pro eutanasia e i contro. Ovviamente la Chiesa per prima si è dichiarata preoccupata per questo attentato alla “sacralità della vita”, insieme ad associazioni come “Scienza e vita”, mentre altre associazioni come la Luca Coscioni si sono schierate pro-eutanasia. Anche la politica si è divisa: il Movimento 5 stelle vuole una legge perché la loro consultazione online si è espressa in tal senso, il capogruppo di Area Popolare parla di “Erode ritornato” ed il centro destra chiede che vengano fatte indagini accurate.

Braccialetti Rossi

Certo è che da quando è andato in onda “Braccialetti rossi”, il filmato trasmesso in televisione per sensibilizzare l’opinione pubblica e far riflettere sulla condizione dei malati terminali, molti si sono chiesti perchè questi bambini/adolescenti che lottano con coraggio, ma che non ce la fanno più, non possano ricorrere ad una  morte degna.

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L’autore del libro da cui è stato tratto il filmato, Albert Espinosa, ha lottato con il cancro per dieci anni, vivendo in ospedale e quindi a stretto contatto con le sofferenze dei piccoli, ha detto nella sua intervista che anche per loro ci deve essere il diritto a una morte dignitosa.