Il mondo del web e quello dei social network possono essere infidi e pericolosi, ed è per questo motivo che alcuni paesi europei stanno correndo ai ripari, invitando i cittadini a non pubblicare contenuti personali, come foto e video, soprattutto se ritraggono altre persone. In Francia, in caso di condanna, la legge prevede fino a 45.000 euro di multa, previa denuncia del diretto interessato. Un caso simile si è verificato in questi giorni in Austria, dove una coppia di genitori è stata denunciata dalla figlia, ora maggiorenne, per aver pubblicato le sue foto senza consenso.

Multa di 45.000 euro per aver pubblicato le foto su Facebook

In Italia, la sanzione per chi pubblica foto sui social network di altre persone, senza l'autorizzazione dei diretti interessati, è stata introdotta precedentemente alla vicenda della morte di Tiziana Cantone, la 31enne napoletana protagonista di alcuni video hard pubblicati a sua insaputa in rete e diventati virali sui social.

L'introduzione di una precisa normativa, in alcuni Paesi europei, per chi posta foto e video di bambini o altre persone, nasce al fine di proteggere la privacy dei terzi che, inconsapevolmente, finiscono online e spesso in pose che potrebbero creare un disagio psicologico, in mancanza di previa autorizzazione alla pubblicazione delle immagini.

Tornando al caso austriaco, si parla di violazione della privacy nei confronti della ragazza che ha visto centinaia di foto online che la ritraggono, da bambina, anche nuda oppure in pose imbarazzanti, ad esempio sul gabinetto o mentre i genitori le fanno la doccia. I genitori, in seguito alla denuncia, rischiano di pagare una multa salata ed un eventuale risarcimento danni a favore della figlia.

In Italia proposto il reato di cyberbullismo

L'Italia non resta a guardare, e arrivano le prime proposte di legge, tra cui quella sul cyberbullismo che ha, come pioniere, un papà che perse la figlia a causa di 2.600 like per una foto osè pubblicata a sua insaputa su Facebook, e che la portò al suicidio per la troppa vergogna.

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Al vaglio l'inserimento di multe anche nel caso della pubblicazione di foto di bambini sui social network: il provvedimento andrebbe ad allinearsi ad alcune disposizioni provenienti dall'Unione Europea.