Le hanno sparato due colpi di fucile alla testa a pochi centimetri di distanza mentre camminava nel suo recinto. È morta così Fiamma, una cavalla di 4 anni anglo araba sarda in stato interessante, trovata ieri nelle campagne del paese di Villaputzu, esattamente in una zona conosciuta con il nome di “Prosciumini”. La tragica scoperta è stata effettuata da un operaio di Villaputzu che, mentre passeggiava in quella zona di campagna, si è imbattuto nel corpo senza vita della povera cavalla che aveva praticamente la testa spappolata. L’uomo, molto scosso, ha avvertito il proprietario di “Fiamma”, un ragazzo di 18 anni del posto, e anche i Carabinieri della Stazione del paese che in collaborazione con i militari della Compagnia di San Vito hanno raggiunto la campagna ed effettuato tutti i rilievi di legge.

 

Fiamma, che in questi giorni avrebbe dovuto anche partorire, è stata esaminata dai veterinari della Asl numero 8 e, dopo tutti i controlli, è stata sepolta a due passi del luogo dove è stata brutalmente uccisa. Il suo padrone, un giovane 18enne di Villaputzu, ha dichiarato ai militari di non aver mai avuto problemi con nessuno e non ha idea di chi possa aver effettuato un gesto simile. Le indagini dei militari sono ancora in corso. Durante il mese di agosto di quest’anno, in un’altra zona della Sardegna, a Porto Torres, in provincia di Sassari, un’altra cavalla era stata brutalmente uccisa per poi essere mutilata all’interno del suo recinto.

Il macabro ritrovamento

Le indagini affidate ai Carabinieri non saranno semplici. Anche perché – almeno secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari -  chi ha compiuto l’infame gesto ha agito a colpo sicuro.

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La cavalla infatti era stata sistemata relativamente da poco in un terreno inutilizzato di un amico del proprietario. E chiunque, per arrivarci, doveva comunque essere informato sul fatto che li ci fosse il cavallo. Dato che si tratta di una campagna non ancora del tutto coltivata. Per questo motivo le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando anche sulle amicizie del giovane che magari potrebbe aver avuto delle discussioni con qualcuno. Ma queste comunque restano per ora ancora soltanto ipotesi.

L’appello su Facebook

Sul più grande social network del mondo, Facebook, le reazioni per questo gesto infame sono state tantissime. Tutti hanno condannato l'assurdo delitto compiuto nei confronti di un povero animale, tra l’altro in dolce attesa, che non aveva mai fatto del male a nessuno e tanto meno disturbato. Proprio per questo motivo il giovane proprietario non ha saputo dare indicazioni utili ai Carabinieri dato che non aveva mai avuto screzi con nessuno: “Non capisco il motivo – ha dichiarato il giovane – è stato un fulmine a ciel sereno”.