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Era una pacifica domenica pomeriggio a tolone, città del sudest francese. Due coppie con figli e un amico passeggiavano lungo la pista ciclabile tra pattini e biciclette; le signore, vista l’ora e la calda stagione, indossavano dei normali pantaloncini. Improvvisamente, all'altezza del ‘Quartiere dei Garofani’, due giovani ragazzi si sono avvicinati al gruppo e hanno iniziano a urlare alle due insulti quantomeno immotivati: "sgualdrina", "mettiti nuda visto che ci sei". Gesti e parole che, col senno di poi, si rivelano per quello che sono, ovvero delle forti provocazioni a carattere sessuale mirate a sfidare i compagni delle donne e far scoppiare una rissa.

Catturati due giovani: si cerca il resto della banda

La tranquillità di quella giornata, già minata dalla violenza verbale, è stata definitivamente spazzata via dall'arrivo di una decina di compagni dei due giovani che, secondo il racconto del Procuratore di Tolone Bernard Marchal, avrebbero buttato a terra le donne e attaccato con inaudita brutalità i loro mariti e l’amico, colpiti al volto da una serie infinita di calci e pugni. Il tutto di fronte agli occhi terrorizzati dei figli, testimoni impotenti della scena. I mariti, investiti dalla furia violenta, sono stati ricoverati in ospedale. Le due donne, principali vittime dell'aggressione, hanno tempestivamente denunciato l’accaduto e, grazie alle immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza, sono stati identificati e arrestati due ragazzi tra i 17 e 19 anni, pare di religione musulmana e già noti alle forze dell'ordine.

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Ora alla polizia di Tolone il compito di identificare il resto della ‘banda’.

Il precedente e l'ombra del caso 'burkini'

In queste ultime settimane l’abbigliamento femminile è diventato vero e proprio oggetto di polemiche, come insegna il caso del divieto del burkini, scatenate dalla compresenza di differenti  ideologie nella società occidentale, ancor di più in territorio francese. L’episodio lascia sgomenti e apre un ulteriore squarcio sul mondo di incertezza e instabilità che ci circonda, ma non è sicuramente il primo a Tolone: a giugno una studentessa di 18 anni, Maud Vallet, aveva subito un’aggressione da parte di una banda formata da sole ragazze, mentre viaggiava su un autobus; anche il suo abbigliamento era stato giudicato poco casto e succinto, tanto da scatenare l’ira immotivata. Anche Maud indossava dei pantaloncini corti e ha riportato con queste parole l’accaduto: “Mi insultavano, mi sputavano addosso. Ho chiesto loro perché io non potevo portare degli short quando a Tolone un sacco di uomini vanno in giro a torso nudo, e loro mi hanno risposto “perché tu sei una donna, devi avere rispetto per te stessa, brutta scema”.

La giovane ha incanalato sapientemente la sua indignazione per l’aggressione subita organizzando il 25 giugno la marcia di protesta “Tutte in short”, alla quale ha partecipato gran parte delle giovani di Tolone..

Tolone investita dalla sharia? 

È giusto non fare ipotesi azzardate riguardo l’accaduto, che ha comprensibilmente provocato una catena di reazioni in Francia, specialmente in campo politico; ma il nesso con la questione del divieto del burkini sulle spiagge è abbastanza intuibile. Marion Maréchal-Le Pen di Front National ha affermato senza mezzi termini che a Tolone portare degli short vi potrebbe mandare all’ospedale; Lydia Guirous dei Républicains, ha descritto la vicenda come la prima delle tante che potrebbero costituire un serio pericolo per le donne francesi se la polizia islamista, come è stata definita, non verrà annientata.

La polemica è scoppiata: ci si chiede se non sia più conveniente impegnare gli agenti nella protezione dei cittadini francesi, anziché mandarli a controllare le indossatrici di burkini. Purtroppo, va detto, c'è un limite sottile come un filo e assai difficile da riconoscere: è quello che separa l'integralismo religioso dalla violenza gratuita. Niente, però, esclude che le due cose possano fondersi, scoppiando in episodi simili.