Ad avezzano, in Abruzzo, un 19ennedi origine Albanese con gravi disturbi mentali,ricoverato sotto stretta sorveglianza al centro igiene mentale, con una sfilza di precedenti alle spalle, è riuscitoa procurarsi un coltello e a minacciare due infermiere dipendenti della struttura. Non solo, il giovane si è addiritturafatto dare le chiavi della macchina di una delle infermiere per portare a terminela sua spietata opera: ha costretto le donne a salire con lui in auto, ha poi costretto una delle due a scendere e ha condotto l'altra in una zona isolata per violentarla ripetutamente.
La polizia ha, fortunatamente, fermato il delinquente, considerato molto pericoloso. Si tratta dell'albanese Enriges Kavalli, già noto alle forze dell’ordine per una pluralità di reati, tra cui reati analoghi a quelli commessi nella giornata del 24 ottobre scorso. L'uomo è stato rintracciato nella tarda serata di ieri nelle vicinanze dell’abitazione del padre, residente anche lui ad Avezzano: inizialmente ha opposto residenza; per questo motivo è stato sedato e accompagnato nuovamente nel centro d’igiene mentale. E' stato infine messo sotto stretta osservazione.
Le due infermiere vittime della aggressionesono state ricoverate all’Ospedale SS. Filippo e Nicola di Avezzano. Sono entrambe sotto shock, una di loro presenta addirittura ferite da armi da taglio e l’altra delle lesioni, un leggero trauma cranico e i segni della violenza carnale.
Le dichiarazioni del personale del centro igiene mentale sono quasi una voce univoca e tutti tengono a sottolineare la carenza di personale adeguato e di controllo nelle strutture sanitarie. Secondo il personale, la gravità della situazione è frutto dei tagli della Regione Abruzzofatti per sanare la casse della sanità: a farne le spese il personale socio sanitario che presta servizio. La salute dei cittadini è un diritto primario e come tale va rispettata e protetta: certi eventi molto gravi, come quello avvenuto ieri, non dovrebbero assolutamente accadere.