Dopo una condanna all'ergastolo in primo grado per l'omicidio della piccola Yara Gambirasio, Bossetti torna a far parlare di sé. La sua famiglia, in particolare la sorella e la madre, non si arrende, e ha avviato un'indagine parallela per far venire alla luce l'innocenza di Massimo, stando a quanto riportato dal settimanale "Oggi".

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Uno dei consulenti della difesa ha affermato che non si può negare che il DNA trovato sugli slip della povera Yara appartenga a Bossetti, ma secondo lui ci sarebbero state forti contaminazioni. A giudizio dell'esperto, altri avrebbero avuto un movente più forte per uccidere la ragazzina. Dunque, Massimo Giuseppe Bossetti sarebbe innocente, e questo è proprio ciò che i due nuovi consulenti vogliono dimostrare.

I risultati delle indagini saranno presentati al procuratore di Bergamo

La madre e la sorella di Bossetti non accettano il linciaggio mediatico che si è abbattuto su Massimo e sono determinate a far luce sulla vicenda, certe dell'innocenza del loro congiunto.

Nuova indagine per Bossetti da parte di madre e sorella.
Nuova indagine per Bossetti da parte di madre e sorella.

Il nuovo filone di indagine sarà sottoposto all'attenzione del procuratore capo di Bergamo che dovrà analizzare attentamente i risultati ottenuti dagli esperti. Uno di costoro ha lasciato intendere che molti avevano interesse ad uccidere Yara. Com'è possibile che una ragazzina che spendeva la sua vita dedicandola allo studio e alla ginnastica potesse suscitare tanto odio intorno a sé? Perché chi l'ha uccisa l'ha odiata così tanto da volerne addirittura la morte?

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Quale movente può essere nascosto dietro un omicidio così crudele e carente di ogni possibile pietà umana?

Proprio queste sono le risposte che ci si aspetta dai consulenti della difesa. Ormai l'unica cosa che conta è scoprire il vero assassino e fare finalmente giustizia sull'omicidio di una ragazzina innocente che sognava di avere un futuro roseo in un mondo da lei così amato come quello della ginnastica. Era destinata a diventare sicuramente una grande atleta, ma una mano spinta dalla ferocia ha reciso per sempre la sua giovane vita che stava sbocciando come un bellissimo fiore, tenero e incontaminato.

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