Il campo profughi conosciuto come La Giungla di Calais è notizia di prima pagina oggi in tutto il mondo. Lo smantellamento, deciso da un tribunale francese, ha provocato scontri tra immigrati e polizia, ma gli episodi di violenza non sono nuovi. I cooperanti e i volontari che lavorano nel campo hanno denunciato litigi tra gruppi di diverse cittadinanze. “Ci sono stati quattro morti tra gli abitanti del campo profughi Calais per uno scontro tra sudanesi e afgani, le due principali comunità che vivono qui”, ha dichiarato all’agenzia di notizie Efe il coordinatore dell’ong Medici del Mondo, Amin Trouvé Baghadouche.

I sudanesi sono circa il 50% degli abitanti del campo Calais, mentre gli afgani sono un terzo.

Secondo i cooperanti, i sudanesi sono più poveri e non conoscono le lingue, mentre gli afgani sono più istruiti e abituati ad emigrare. Tra loro c’è un conflitto alimentato dal poco spazio nel quale abitano da mesi, che inaridisce i rapporti. Un problema di sovrappopolazione che ha causato anche epidemie e altre malattie infettive.