Non accennano a placarsi le polemiche scatenate dalla perizia sulla morte di Stefano Cucchi, che tra le cause della morte non esclude un attacco di epilessia, notizia inizialmente rilanciata in modo fuorviante da alcune agenzie di stampa e altre organizzazioni o personalità, che hanno divulgato articoli o comunicati stampa con titoli che lasciavano presumere che il ragazzo romano fosse morto a causa dell'epilessia. In realtà la perizia non sosterrebbe questo, e secondo la famiglia Cucchi il documento firmato dal medico legale Francesco Introna potrebbe aprire la strada ad un processo per omicidio.

Le rassicurazioni del neurologo: 'è una malattia ben gestibile'

Nel nostro paese sono circa mezzo milione le persone costrette a fare i conti con forme più o meno gravi di questa malattia, che la medicina moderna permette di tenere sotto controllo.

La morte improvvisa dovuta all'epilessia è una evenienza possibile, ma secondo il dottor Vincenzo Di Lazzaro, ordinario di neurologia al Campus Biomedico di Roma, è una possibilità rarissima, che oltretutto riguarda per lo più pazienti colpiti da crisi epilettiche generalizzate e molto frequenti

Le reazioni dei pazienti alle prese con l'epilessia

La notizia che sarebbe possibile morire a causa di un attacco epilettico ha suscitato preoccupazione, e non si sono fatte attendere reazioni da parte di pazienti e dal mondo dell'associazionismo. "Non vogliamo che la malattia finisca al centro di strumentalizzazioni" ha dichiarato Rosa Cervellione, rappresentante della Federazione italiana epilessia e di una Onlus attiva in Lombardia, che prosegue: "la parola epilessia talvolta viene usata a sproposito, per fare sensazionalismo.

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Questo ci ferisce". La donna preferisce non esprimersi nel merito del caso Cucchi, ma anche lei sottolinea come la morte improvvisa sia una eventualità assolutamente rara.

La perizia non dice che Cucchi è morto a causa di un attacco epilettico

La controversa perizia non afferma categoricamente che Stefano Cucchi sia morto per un attacco epilettico, anche se pone questa eventualità tra le possibilità, pur evidenziando come questa ipotesi non sia suffragata da riscontri oggettivi. La perizia infatti accredita anche una seconda ipotesi, ovvero che il ragazzo sia morto a causa di un "globo vescicale" conseguente alle fratture. Ipotesi che potrebbe aprire la strada ad un processo per omicidio.