Il patron di Esselunga prima di morire ha proprio pensato a tutti, o almeno a tutti quelli che meritavano la sua gratitudine; tra questi anche la storica segretaria Germana Chiodi, che ha ricevuto un lascito dal patron di Esselunga pari a 75 milioni di euro.

Chi è Germana Chiodi?

Chissà se ha festeggiato la storica segretaria di Caprotti - fondatore e patron di Esselunga - alla notizia del lascito in suo favore e che nessuno si aspettava? Già, perché Caprotti non è certo il primo ad aver lasciato del denaro ai propri fedelissimi dipendenti, ma sicuramente l'unico ad aver destinato 75 milioni dei propri denari in contanti alla segretaria.

Un lascito che se da un lato sta facendo scalpore per l'entità della cifra, dall'altro ha scatenato una morbosa curiosità sulla figura di questa donna totalmente sconosciuta alla cronaca. Di lei infatti si sa pochissimo, perché Germana Chiodi è una donna mite, schiva e riservata. Nessuna immagine di lei è presente infatti negli archivi fotografici delle innumerevoli testate giornalistiche nazionali; meno che mai interviste o dichiarazioni pubbliche. Insomma una fedelissima del patron di Esselunga, per cui ha iniziato a lavorare nel lontano 1968 appena maggiorenne. E mai avrebbe immaginato di vedere concludere la sua carriera con questo finale a sorpresa: una montagna di soldi.

Il lascito testamentario milionario

Le ultime volontà testamentarie di Caprotti parlano chiaro: la liquidità presente nei suoi svariati conti correnti doveva essere destinata per metà a Germana Chiodi e l'altra metà divisa tra i cinque nipoti.

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Già ma a quanto ammontava la liquidità di Caprotti? Anche questa è una cifra per noi astronomica: 150 milioni di euro. Di questo immenso patrimonio cash 75 milioni andranno quindi alla storica segretaria e altri 15 milioni a testa ai tre nipoti - figli del figlio Giuseppe Caprotti - e ai due figli del fratello Carlo.

Chi ha avuto la fortuna di conoscere la signora Germana Chiodi racconta che è stata la tipica segretaria di direzione di un tempo ormai passato; lei teneva l'agenda del fondatore di Esselunga, organizzava anche alcuni aspetti della sua vita privata - come le battute di caccia nella Tenuta astigiana - nonché custode di segreti di una famiglia spesso difficile, ma soprattutto era una dipendente fedele e devota al suo capo. Cose per le quali è stata ben ricompensata e potrà fare bei sogni.