Circa 8.000 migranti da ricollocare, oltre mille poliziotti impegnati. Stamattina, all’alba, è iniziato lo smantellamento del campo di richiedenti asilo di Calais, meglio conosciuto come "la giungla", "the jungle".Secondo le autorità francesi, lo sgombro in sé sta procedendo senza particolari problematiche: sono partiti i primi pullman carichi soprattutto di persone di cittadinanza sudanese diretti ai Cao, Campi di accoglienza e orientamento. Più delicata la situazione nei paesi destinati ad accogliere i migranti: il quotidiano "Le Figaro"parla di proteste dei residenti dei comuni di Allex, Saint-Denis-de Cabanne e SaintBrevin, ostili ai nuovi arrivi.

Sbarchi in Sicilia

Nuovi sbarchi invece in Italia: un migliaio di persone oggi sono state messe in salvo nel Canale di Sicilia dalla nave norvegese Siem Pilot, mentre purtroppo in diciassette sono arrivati già privi di vita; di questi tre erano bambini. Gli altri cadaveri presentavano ferite da taglio e da arma da fuoco: secondo le testimonianze queste sarebbero state inflitte prima della partenza da milizie libiche. Solo negli ultimi tre giorni sono stati oltre 6.000 i migranti giunti nell’isola.

Sotto indagine

Queste situazioni hanno spinto la procura di Palermo ad aprire un’indagine per chiarire quanto realmente accaduto. Nel frattempo, cinque medici legali sono stati incaricati di scoprire le cause del decesso delle diciassette salme.

Ascoltati come teste anche i membri dell’equipaggio dell’imbarcazione norvegese responsabile del salvataggio.

Proteste in Grecia

Pesante la situazione anche in Grecia, dove a Lesbo una ventina di richiedenti asilo hanno dato fuoco al centro di accoglienza gestito dall’Unione Europea. Le forze dell’ordine elleniche hanno riferito di un gruppo di pakistani e bengalesi che avrebbero dato vita ad un lancio di pietre prima dell’incendio.

Nessun danno a persone, solo alle strutture di Moira. La protesta è scoppiata per le condizioni insostenibili del campo, definite "inaccettabili per qualsiasi essere umano" da Giorgos Kosmopoulos di Amnesty International.