Sta destando clamore la decisione di Pierangelo Olivieri, sindaco di Calizzano, paesino dell'entroterra savonese, di invitare i quaranta migranti ospiti di un hotel locale a non utilizzare gli autobus negli orari in cui gli studenti vanno a scuola. Calizzano, comune di poco più di 1500 anime dell’Alta Val Bormida, è uno dei tanti piccoli borghi colpiti dallo spopolamento delle zone interne in Liguria. Qui, da due anni, nell’albergo “Lux” gestito dalla cooperativa “Il Faggio”, vive un gruppo di profughi: tra questi ci sono diversi nigeriani e ivoriani che non vanno d'accordo.

Convivenza difficile

Alla base dell’iniziativa del sindaco, il sovraffollamento dei mezzi, i continui battibecchi tra “indigeni” e migranti, ed episodi spiacevoli che avrebbero coinvolto alcune studentesse. Olivieri, avvocato di 43 anni a capo di una lista civica vicina al centrodestra, era già balzato agli onori della cronaca per il rifiuto di celebrare unioni omosessuali.

“La licenza dell’albergo Lux vale per 24 ospiti, non per 40”, dice il sindaco, “ma finora si è sempre agito in deroga”. Olivieri chiederà alla prefettura il ripristino, e il rispetto, dei parametri iniziali per l'emergenza profughi. Niente a che vedere con il razzismo e l’intolleranza, secondo il sindaco, anche perché il paese avrebbe dato, negli ultimi due anni, ampi riscontri sul tema della accoglienza.

Critiche dal Pd

La cooperativa “Il Faggio”, che gestisce i migranti presso l’albergo Lux, ha fatto in un primo tempo sapere, per bocca del presidente Danilo Pisano, di non essere d’accordo con “l’ipotesi della divisione”, tra locali e migranti, “degna del peggior apartheid”, ma poi le cose devono essersi sistemate: secondo il Secolo XIX, rappresentanti della cooperativa si sarebbero messi all’opera per “scoraggiare” l’utilizzo, da parte dei migranti, degli autobus riservati agli studenti.

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Segno che è nell’interesse di tutti archiviare presto le polemiche.

Pierluigi Vinai, direttore generale di Anci Liguria, ha manifestato solidarietà a Olivieri, evidenziando come Calizzano “sia sempre stato un comune virtuoso”, in quanto a politiche sulla accoglienza: numerosi i riconoscimenti ottenuti in tal senso a livello nazionale. Di tutt’altro avviso Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Regione Liguria, secondo cui l’iniziativa di far viaggiare studenti e migranti su autobus diversi “è indegna”. “Ha ragione chi parla di apartheid”, ha aggiunto Paita, “occorre favorire integrazione e convivenza pacifica, come dimostrano molte esperienze positive in tutta Italia, non certo discriminare le persone”.

La diatriba sembra essersi momentaneamente risolta dopo un vertice convocato presso la prefettura di Savona al quale hanno partecipato il sindaco di Calizzano, il presidente di Lega coop Mattia Rossi e Danilo Pisano. Olivieri ha spiegato anche che “il trasporto pubblico locale stipulerà un abbonamento in convenzione con la Coop in modo da evitare il costante fenomeno del mancato pagamento dei biglietti da parte dei migranti”.

Tensioni tra nigeriani e ivoriani

L’insofferenza che divide nigeriani e ivoriani pare essere sempre più accentuata. I diverbi tra i due gruppi sarebbero andati avanti per giorni fino alla rissa di sabato 8 ottobre che ha inizialmente coinvolto quattro migranti: altri ospiti si sarebbero uniti alle due fazioni in un secondo momento e solo l’intervento di due carabinieri di Calizzano ha riportato la calma.

Tre i migranti finiti al pronto soccorso di Pietra Ligure. Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori: secondo testimonianze, alcuni migranti si sarebbero indirizzati in cucina per armarsi di coltelli trovando, però, il locale sprangato. La rissa ha portato alla denuncia per quattro richiedenti asilo, con età comprese tra i 18 e i 25 anni: per uno è anche stato riscontrato un abuso di sostanze cannabinoidi. Per i quattro denunciati si prospetta un decreto di espulsione.