Pregare per anni e portare fiori sulla tomba sbagliata. Un equivocoscoperto solo grazie alla riesumazione della salma. E' successo a Milano. La vicenda è stata segnalata dalla nuoradi un uomo morto 16 anni fa. La donna ed altri parenti avrebbero portato fiori sulla tomba sbagliata.
Nella bara c'era la salma di una donna
E' stato decisamente fastidioso per una donna milanese scoprire che nella bara non c'era la salma di suo suoceroma quella di una donna. La nuoradel defunto lo ha rivelato ai microfoni del Corriere della Sera. La scoperta non sarebbe mai stata fatta se non si fosse riesumata la salma.
Quando la bara è stata aperta, la donna milanese si è subito accorta dell'errore: la salma aveva capelli lunghi e sul femore c'era una calza. In quel momento la procedura di riesumazione è stata fermata. Adesso non si sa che fare e non si conosce dove sia la bara contenente i resti del suocerodella donna milanese. E' probabile che, prima della riesumazione, ci sia stato uno scambio di feretri. Finché non arriveranno i risultati del Dna, non si potrà sapere se, effettivamente, quella salma è del padre di suo marito. Lo scambio di salme è avvenuto nel cimitero di Musocco, a Milano, dove ci sono moltissime tombe. La donna ed altriparenti, sconcertati, hanno subito denunciato il fatto ai carabinieri e al cimitero di Musocco.
Le indagini sono partite per individuare i responsabili dello scambio di salme. Gli equivoci nei cimiteri italiani non sono rari. E' capitato diverse volte che i familiari dei defunti hanno sporto denunce contro i cimiteri per errori più o meno gravi.
Episodio simile a Varese
Nel 2014, una vedova di Belforte, paesino in provincia di Varese, si è indignata quando ha scoperto di aver pianto per 2 anni sulla tomba sbagliata. In quel loculo, su cui tra l'altro aveva messomolti fiori, non c'era il marito ma una donna. Anche in tale caso c'è stata un'inversione di salme. A fare tale scoperta è stato il custode del cimitero in occasione della riesumazione finalizzataallo spostamentodei resti nei loculi dell'ossario.
La vedova, furibonda, si è recata in Municipio pretendendo di parlare con il sindaco Aldo Fumagalli. Questo, però, era occupato. In seguito la donna ha chiesto, come risarcimento per il danno subito, l'assegnazione di una casa popolare con uso gratuito. E' rimasta stupita, qualche anno fa, anche una donna originaria di Tito (Potenza) dopo aver chiesto la riesumazione dei due fratellini, morti poco dopo la nascita. In quel loculo non c'erano i resti dei bimbi ma quelli di un uomo. La donna ha chiesto spiegazioni ai responsabili dei servizi cimiteriali e al Comune, presentando altresì un esposto alla Procura di Potenza.