Oggi, lunedì 17 ottobre, un attacco aereo ha colpito la zona est di Aleppo, nel quartiere di Marjeh, provocando 18 vittime accertate, tra cui 5 donne e 5 bambini. Stando a quanto riporta l'Osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus), il numero dei morti in seguito al raid aereo è destinato a crescere poiché vi sarebbero ancora persone intrappolate sotto le macerie. La zona, al momento, vive un momento drammatico per via degli scontri in corso tra il governo siriano e le forze dell'Isis.

La riconquista di Dabiq

L'Isis sta vivendo un momento di difficoltà visto che le forze siriane sono riuscite a riconquistare la città di Dabiq, da oltre due anni roccaforte dello Stato Islamico.

La città si trova a pochi chilometri da Aleppo ed è una piccola cittadina, ma rappresentava un simbolo per le forze dell'Isis visto che secondo l'Islam sunnita quello era il luogo indicato da Maometto per sconfiggere i cristiani prima dell'Apocalisse. Adesso, come annunciato dal governo di Ankara, c'è da riconquistare la città di Al-Bab.

Inoltre una relazione dell'IHS Conflict Monitor denota come lo Stato Islamico abbia registrato grosse perdite in quanto a territori conquistati, addirittura il 13% da inizio anno. La porzione di territorio controllata, infatti, è scesa da 78 mila a 65 mila chilometri quadrati. In particolare secondo Ludovico Carlino, analista dell'IHS, l'Isis ha perso il contatto con i confini turchi e questo ha messo in crisi il flusso di rifornimenti e di combattenti, come riporta Repubblica.

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Usa e Inghilterra pensano a nuove sanzioni alla Russia

Stando poi a quanto emerso dall'incontro tenutosi a Londra tra il Capo di Stato degli Stati Uniti John Kerry e il ministro degli esteri della Gran Bretagna Boris Johnson, dove erano presenti anche i capi diplomatici di Germania e Francia, si starebbe pensando a nuove sanzioni contro la Russia per gli ennesimi attacchi realizzati ad Aleppo nelle zone controllate dal califfato. "Il presidente Obama non esclude nulla al momento" è stato il commento del Segretario Kerry.