Mercoledì 5 ottobre 2016, Reggio Calabria.È stato arrestato, oggi, Antonio Pelle, uomo di 54 anni, presente nella lista dei Bosspiù ricercati e pericolosi al mondo, latitante dal 2011, anno in cui fuggì dall’ospedale di Locri.
Questa mattina, il Boss Antonio Pelle, soprannominato “vancheddu” o meglio conosciuto da tutti come “la mamma”, ritenuto da sempre il capo della “Cosca di San Luca”, è stato trovato ed arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria. Il pericoloso latitante era fuggito, nel 2011, dall’ospedale di Locri, ed in seguito all'arresto dovrà scontare una lunga condanna di 20 anni di reclusione, all’interno di una casa circondariale.
Il suo nome era presente nella lunga lista dei 100 uomini più pericolosi e ricercati al mondo e stava per essere inserito tra i primi 10 posti.
La cattura del "Boss"
L’uomo si nascondeva in un bunker sotterraneo, nella frazione di Bovalino(Rc): all’interno di questo bunker si poteva accedere solo tramite una intercapedine, realizzata tra la camera da letto ed il bagno della sua abitazione. Il nascondiglio, con sorpresa delle forze dell’ordine, è stato creato con estrema cura ed attenzione: infatti, gli agenti di Polizia, hanno impiegato diverse ore per trovare l’uomo, nascosto al suo interno.La sua cosca, reputata una delle più pericolose tra quelle esistenti, fu responsabile della sanguinosa “Faida di San Luca”, dove furono uccise 6 persone, ritenute affiliate alle famiglie Pelle- Vottari, terminata con la strage di Duisburg del 15 agosto 2007.
Il boss Antonio Pelle, era stato arrestato la prima volta, il 16 ottobre del 2008, dopo un anno di latitanza; anche in quell’occasione l’uomo si nascondeva all’interno di un bunker ben nascosto e ben arredato. Al suo interno venne rinvenuta inoltre un’area che conteneva una piantina di canapa indiana. Il pericolosissimo e ricercato"Boss", è stato tratto in arresto, con l'accusa di reclusione per associazione mafiosa, traffico di armi, e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.