Roma colpita da un altro scandalo, e si tratta di un ennesimo caso legato alla pedofilia. La vicenda è avvenuta in un asilo comunale del quartiere Nuovo Salario della capitale, dove un assistente scolastico di 57 anni, S.G., è stato incastrato dalle telecamere installate dagli investigatori all'interno dell'edificio. La denuncia alla polizia era arrivata da parte di alcuni genitori, i quali erano stati allertati dai racconti delle loro figlie di appena quattro e cinque anni riguardo le eccessive attenzioni e giochi particolari a cui erano sottoposte.

Atti sessuali mascherati da giochi, che i poliziotti hanno definito come "affettuosi" ma che, in realtà, rappresentano delle vere e proprie perversioni ai danni di queste bambine.

I racconti all'unisono delle piccole e la preoccupazione dei genitori hanno spinto così gli investigatori ad intervenire nel modo più adeguato, tenendo conto della giovane età delle vittime e la delicatezza della situazione. È stato necessario muoversi con prudenza, con l'obiettivo principale di proteggere le giovani alunne.

Allo stesso tempo, però, le indagini sono andate avanti a ritmo serrato, per acquisire le prove necessarie a spedire il bidello della scuola direttamente in carcere e, porre così fine ad una situazione drammatica. Decisiva si è dimostrata l'ultima registrazione, che ha visto l'uomo rivolgere pesanti molestie nei confronti di una bambina: a quel punto, coordinati dalla procura, i poliziotti della IV sezione della Squadra mobile specializzata in reati sessuali e contro i minori sono intervenuti subito.

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L'uomo nella giornata di ieri, 28 ottobre, è stato arrestato in flagranza con l'accusa di violenza sessuale aggravata. La polizia lo ha immediatamente trasferito al carcere di Regina Coeli. Ora la Procura di Roma che ha aperto l'inchiesta, analizzerà tutti i racconti delle altre bimbe della scuola, che da qualche tempo parlavano di quegli strani accadimenti. Inoltre gli inquirenti dovranno anche verificare se il 57enne ha tenuto certi atteggiamenti e comportamenti nei confronti di altri bambini innocenti anche al di fuori dell'asilo comunale.