Mamma e figlio (minorenne) si davano da fare nonostante la donna fosse ai domiciliari. 90 grammi di cocaina, 41 grammi di hashish, 27 grammi di marijuana e 880 euro in contanti. Questo il tesoretto trovato la scorsa mattina nell’abitazione a Mulinu Becciu, quartiere cagliaritano, di Rita Ruggeri, 38 anni, disoccupata e pregiudicata, che è stata arrestata dalla Polizia con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Insieme alla mamma è stato arrestato anche il figlio, diciassettenne, che secondo la Polizia faceva da “corriere” tra l’abitazione della mamma e la piazza dello spaccio, proprio a pochi passi da casa. La donna è stata rinchiusa in una cella del carcere di Uta in attesa del processo.

Mentre il giovane è stato accompagnato nel carcere minorile di Quartucciu.

Appostamenti e controlli

Gli uomini del gruppo “Falchi” della Squadra Mobile già da tempo tengono sotto controllo il quartiere di Mulinu Becciu dove, purtroppo, capitano anche episodi legati allo spaccio della droga. E per questo l’altro giorno gli uomini della Mobile, coordinati dal primo dirigente Fabrizio Fabrocini, hanno deciso di passare all’azione. Quel via vai di giovani di fronte alla casa della donna, in via del Tintoretto a Mulinu Becciu, non era così poi troppo normale. Anche perché la donna si trovava agli arresti domiciliari.

Ciò che ha più insospettito gli agenti di Polizia è stato però il figlio minorenne che, senza una spiegazione logica, in momenti diversi della giornata usciva di casa, si recava nella piazza di fronte e poi tornava come se nulla fosse successo.

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C'era qualcosa di strano in questo atteggiamento e proprio per questo motivo gli agenti della Squadra Mobile la scorsa mattina hanno deciso di passare all’azione ed intervenire.

Il blitz

Si sono presentati nell’appartamento di via del Tintoretto e hanno fermato mamma e figlio. Dopo la perquisizione, da diversi nascondigli dell’abitazione, è saltata fuori la droga, tanta droga: cocaina, hashish e marijuana. Oltre ai soldi in contanti (tutti in banconote di piccolo taglio), numeroso materiale per il confezionamento della droga e anche un bilancino di precisione che, quasi sicuramente, veniva utilizzato per pesare le dosi di stupefacente che poi sarebbe stato rivenduto.