Sembra di essere sul set di "Breaking Bad", e invece è tutto vero. Ed è proprio la rinomata serie tv ad avere ispirato Stefano Brizzi, o almeno questo è quanto ha dichiarato agli inquirenti il reo confesso. Cinquantenne, italianissimo ma residente in Gran Bretagna, nelle sue dichiarazioni non ha omesso alcun particolare, corredandole anche di riprese video, effettuate con una telecamera a circuito chiuso.

La vittima sarebbe stata identificata, sempre sulla base delle dichiarazioni del Brizzi; si tratterebbe di Gordon Semple, 59 anni, conosciuto dal killer su un sito per gay. Un incontro sessuale, che lo stesso autore del crimine non esita a definire "orgia"; dalle indagini effettuate, sembra anche che vi sia stato un consumo elevato di sostanze stupefacenti, durante l'incontro. E, al culmine dell'amplesso, la decisione di uccidere il partner occasionale e di sbarazzarsi del corpo, tentando di sciogliere i resti nell'acido.

Una confessione macabra, amplificata dai tabloid locali: tra questi, il "Daily Mail" avanza addirittura l'ipotesi che l'assassino si sia cibato di parte dei resti della sua vittima.

Ho agito su ordine di Satana

Lucidamente folle, Stefano Brizzi, non si attribuisce la qualifica di omicida; nella sua confessione, infatti, riconosce solo di avere intralciato le indagini e di aver "complicato" il lavoro del medico legale, costretto ad esaminare parti smembrate e parzialmente sciolte in acido della vittima.

Parla invece di Satana, Brizzi: le azioni compiute sono riconducibili solo a lui. Illustra con dovizia di particolari la sua formazione e matrice cattolica; la scoperta delle sue tendenze omosessuali avrebbe mandato in tilt - a suo dire - gli equilibri sui quali aveva costruito la propria esistenza.

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"Da quel momento ho capito di appartenere a Satana", ha dichiarato l'assassino, ammettendo anche di essere affetto da Hiv.

Motivazioni futili 

"Era grasso e brutto" così Brizzi ha descritto la sua vittima, ammettendo di essere rimasto profondamente "deluso" dall'incontro. Da qui, la macabra decisione non solo di commettere il gesto efferato, ma anche di smembrarne il corpo tentando di scioglierne alcune parti nell'acido. Sembra anche che l'omicida abbia girato indisturbato per Londra, con parte dei resti al seguito, poi gettati nel Tamigi. Una storia di ordinaria follia contemporanea.