Dopo il terremoto, il primo ministro della Nuova Zelanda, John Key, confermò che due persone sono morte. Ha anticipato che il gabinetto del governo si sarebbe riunito oggi per programmare ulteriori misure di emergenza e che lui personalmente andrebbe a visitare le zone colpite dal sisma. Key raccontò anche delle difficoltà per le comunicazioni e che si stanno valutando i danni provocati dal terremoto e lo tsunami.
Richard Maclean, portavoce del Consiglio Municipale di Wellington, ha detto che non sono stati registrati danni strutturali: “Abbiamo report di tubature rotte e molti scrivanie e biblioteche cadute.
Nulla di più”. Altri residenti hanno detto che palazzi e alberghi sono stati evacuati. A Christchurch le sirene per l’allarme tsunami hanno svuotato la città.
Nonostante, la polizia neozelandese indicò che sono cominciate le indagini per il crollo di un palazzo nella zona turistica di Kaikoura. Da quando il terremoto del 2011 lasciò 185, morti, le autorità della Nuova Zelanda hanno imposto ferree regole per la ricostruzioni anti-sismica.