Chi ha la pessima abitudine di guidare maneggiando il proprio telefonino presto potrebbe rischiare di vedersi ritirare la patente di guida. La proposta era già stata caldeggiata durante i lavori dell'ultima riforma del Nuovo Codice della Strada approvata due anni fa, ma poi era rimasta arenata in Senato. Ora però è tornata di attualità grazie all'ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, che oggi ricopre l'incarico di presidente della Commissione Trasporti del Senato, che ha posto la proposta nel calendario di Palazzo Madama, con lo scopo di sottoporla al voto dell'Aula - che si presume sia pronto ad approvarla - entro la fine dell'anno.

Lotta senza quartiere a cellulari e distrazioni

La guida distratta è la prima causa di incidenti stradali, e secondo le statistiche Istat relative al 2015 sarebbe proprio l'uso dei telefonini a provocarli. Nonostante il legislatore sia intervenuto più volte, nel corso degli anni, per ritoccare al rialzo le sanzioni previste per questo tipo di infrazione, le misure fin qui adottate si sono dimostrate insufficienti per stroncare il preoccupante fenomeno. Secondo le statistiche 3 persone su 4 non rinuncerebbero ad usare il cellulare quando sono alla guida, non solo per parlare, ma anche per chattare, frequentare i social e navigare i rete. E ora si pensa a misure drastiche

Le sanzioni proposte

Se la proposta sarà approvata ed entrerà in vigore, chi sarà pescato ad utilizzare il cellulare alla guida di un autoveicolo si vedrà sospendere la patente per un periodo che va dai 15 ai 60 giorni, ma non solo.

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In caso di incidenti stradali potrà scattare anche il sequestro amministrativo del telefono cellulare, per controllare se fosse in uso nel momento che si è verificato l'incidente. 

Arriva la scatola nera

Oltre ad inasprire le sanzioni per chi guida utilizzando lo Smartphone, Matteoli intende introdurre l'obbligo di dotare i veicoli di "scatola nera", elemento che in caso di incidenti stradali sarà determinante per stabilirne le cause. Il legislatore inoltre intende aprire la strada anche a sistemi tecnologici che possono aumentare la sicurezza della circolazione stradale: dai dispositivi anti colpo di sonno, al "viva voce" integrato, fino a sistemi in grado di allertare il conducente quando oltrepassa la linea di mezzadria e invade la corsia opposta, o quando si avvicina pericolosamente al margine della strada.