Macabro ritrovamento questa mattina a Cagliari di un cadavere privo di testa, di braccia e di gambe, lungo il lungomare della spiaggia del Poetto. E' stato ritrovato da una persona che stava facendo la solita passeggiata col cane che ha fiutato una busta che conteneva quei resti umani ed ha iniziato ad abbaiare. L'uomo ha avvertito subito le forze dell'ordine. Da una prima ipotesi potrebbe trattarsi di un cadavere di un extracomunitario che è stato buttato in mare e poi i suoi resti sono riemersi.

I primi rilievi della scientifica

Secondo le prime ricostruzioni del ritrovamento del cadavere, dopo che il cane aveva iniziato ad abbaiare, il suo padrone si è avvicinato per vedere di cosa si trattava e ha notato quei resti umani che fuoriuscivano da quella grande busta in plastica che lo contenevano, che stavano a pochi metri dalla riva.

Sul posto sono subito sopraggiunte la polizia e la scientifica che si sono rese conto che quei resti erano in avanzato stato di decomposizione e si tratterebbe del cadavere di una persona di sesso maschile. Sembra anche che la testa si sia staccata dal corpo a causa della permanenza prolungata in mare mentre bisognerà accertare con sicurezza se e come è stato ucciso.

Lunedì prossimo 28 novembre l'autopsia

In particolare su quei poveri resti bisognerà appurare se ci sono tracce di armi da taglio o di qualche proiettile. Lunedì prossimo il medico legale Roberto Demontis farà l'autopsia per cercare di fare maggiore chiarezza. Bisognerà inoltre cercare di scoprire qual'è la sua età e qual'è la sua nazionalità.

Il capo della squadra mobile Alfredo Fabbrocini all'Unione Sarda ha detto di voler aspettare il responso del medico legale e se la sua morte è dovuta a ragioni traumatiche mentre i risultati del DNA permetteranno di appurare anche le sue origini. Al momento nessuna ipotesi viene ancora scartata poiché i dati a disposizione sono ancora incompleti. Visto l'avanzato stato di decomposizione, l'uomo potrebbe essere rimasto in mare per almeno due mesi. Gli esami verranno effettuati al Policlinico di Monserrato.