A montesilvano, paese in provincia di Pescara, un uomo è stato fermato per un normale controllo notturno. I Carabinieri lo hanno sottoposto all'alcoltest per verificare le sue condizioni. L'uomo era alla guida con un tasso alcolemico superiore di ben quattro volte superiore rispetto al limite previsto dalla legge.

Lo scontrino dell'alcoltest ingoiato e l'aggressione ai Carabinieri

L'uomo è stato fermato in via Ungheria. Mentre i militari stavano per scrivere il verbale, il 50enne di Atri ha dato in escandescenze e si è scagliato contro i Carabinieri della Compagnia del paese. Ma non solo. L'automobilista - in evidente stato di ebrezza - ha strappato la prova (lo scontrino dell'alcoltest) e lo ha ingoiato.

Da qui la decisione di arrestarlo. Il fatto è avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 novembre.

Il 50enne è stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e possesso ingiustificato di armi: nell'auto era stato trovato un piccolo coltellino. La patente gli è stata ritirata. L’arresto è stato convalidato e l’uomo rimesso successivamente in libertà.

Ubriaco si scaglia contro i militari ingoiando scontrino alcoltest: il precedente di Udine

Il fatto accaduto a Montesilvano non è il primo. Già a Udine, nel 2014, un uomo aveva ingoiato lo scontrino dell'alcoltest, strappandolo di mano ai Carabinieri, che lo avevano poi arrestato. L'episodio era avvenuto a Reana del Rojale, in provincia di Udine. Allora una pattuglia di Feletto Umberto aveva fermato l'uomo per un semplice controllo.

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Risultato positivo al test l'uomo, Roberto Domini, era stato invitato dai militari a soffiare ancora per un secondo controllo. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, anche il secondo responso aveva dato esito positivo. Per cancellare la prova, l'uomo li ha strappati dalle mani dei militari, ingoiandoli e ferendo uno dei militari che l'aveva fermato. L'uomo fu arrestato per resistenza e lesioni.

Ricordiamo che le sanzioni scattano nel caso in cui il tasso alcolemico sia compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l. Le sanzioni che si rischiano sono un’ammenda da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.