Wellingford, Connecticut. E' il 5 novembre 2016 quando un'infermiera del Connecticut si reca presso un'abitazione per una visita. Al suo interno incontra un uomo di 43 anni, in seguito identificato come Michael Moccio, ed un donna col volto coperto da ecchimosi nascoste da abbondante make-up. L'infermiera ha un sinistro presentimento, esce dall'abitazione ma in quel momento, una pietosa richiesta di aiuto contornata da lamenti, le gela il sangue. E' la voce della donna vista poco prima. Non si lascia scoraggiare ed entra a gran velocità nella casa per aiutare la donna a fuggire.

Ma la rocambolesca corsa verso la salvezza, durante la quale l'infermiera si è premurata di chiamare il 911, si tinge di tatti truculenti. Moccio segue infatti le due donne minacciandole di morte; non contento, salta su una macchina e tenta di falciare l'infermiera, per poi fuggire.

La signora, dopo l'accaduto, sebbene in stato di sofferenza e shock, ha raccontato di aver trascorso la notte nella solitudine di una stanza proprio di quella abitazione dalla quale era fuggita. Le aveva passate soffrendo amaramente quelle ore notturne, subendo percosse e minacce, fino a riempirsi di lividi e a ritrovarsi un taglio su un orecchio. Nonostante la seria risposta di aiuto delle forze dell'ordine, Moccio è stato irreperibile fino a giorno 11 novembre, giorno appunto della cattura nel New England.

Ma è probabile che durante la fuga abbia provato ad intrufolarsi in casa della vittima per ben due volte, stando ai racconti della malcapitata.

Moccio non è nuovo a questi atti di violenza, il primo, ai danni sempre della medesima vittima, si consuma il 18 luglio. Adesso dovrà rispondere delle varie e gravi accuse che gli vengono mosse, dal maltrattamento alla violazione di misura cautelare, passando per la detenzione di narcotici.

Non sono state rese note nè le generalità della vittima nè in tipo di relazione che intercorre o è intercorsa tra i due. Moccio è uscito dalla prigione grazie al pagamento di una cauzione di ben 25.000 dollari e dovrà presentarsi il prossimo giovedì davanti la Corte.