Lunedì 19 dicembre è stata una giornata marcata da nuovi attacchi terroristici: le capitali di Turchia e Germania e la città più popolata della Svizzera i palcoscenici scelti dagli attentatori. Le autorità per il momento non si sbilanciano, ma l'incubo di una nuova minaccia di terrorismo jihadista sull'occidente pare essere qualcosa di più di un semplice timore.

Ankara: assassinato ambasciatore russo

Andrej Karlov, 62enne ambasciatore russo in Turchia in carica dal 2013, è stato colpito a Morte da un giovane poliziotto turco di 22 anni durante l'inaugurazione di una mostra fotografica ad Ankara.

"Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui", avrebbe gridato l'attentatore pochi istanti prima della raffica letale. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha celermente contattato Vladimir Putin, prendendo le distanze dall'assassinio e dichiarando che l'amicizia tra la Turchia e la Russia non verrà scalfita; a sua volta Putin ha fatto sapere, attraverso il canale satellitare diffuso a livello mondiale RT (già Russia Today) che "si tratta chiaramente di una provocazione finalizzata a incrinare le relazioni fra Turchia e Russia e il processo di pace in Siria".

Zurigo: almeno tre feriti gravi

Un centro islamico, situato in una via nei pressi della stazione ferroviaria centrale di Zurigo, è stato teatro di una sparatoria nel tardo pomeriggio di lunedì. Secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di un uomo sulla trentina vestito di nero che si è successivamente dato alla fuga. Tre gli uomini feriti, rispettivamente di 30, 35 e 56 anni. A poche centinaia di metri dal luogo del misfatto è stato inoltre rinvenuto un cadavere, ma per ora non è assodato che ci siano legami. La polizia elvetica ipotizza attacco di estrazione xenofoba.

Berlino: tir contro mercatino natalizio provoca 12 morti

Vicino al centro della capitale tedesca, un camion ha investito e ucciso 12 persone, ferendone una cinquantina. Breitscheidplatz, una delle zone più turistiche e commerciali di Berlino, si è vista spazzare via parte del suo mercatino natalizio dalla furia dell'autoarticolato. La polizia tedesca sospetta che le intenzioni dell'autista fossero finalizzate al compimento di un attentato terroristico e che, per errori di pianificazione, la tragedia non abbia sortito la magnitudine sperata.

Il conduttore, secondo fonti locali, è stato fermato poco dopo e pare che a bordo sia stato rinvenuto anche il corpo esanime di un accompagnatore.

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