La maggioranza di chi apre un canale Youtube lo fa per passione, ma c'è anche chi ne ha fatto un mestiere, riuscendo ad ottenere dei profitti paragonabili a quelli delle star di Hollywood. I 12 youtuber più pagati infatti nel 2016 sono riusciti a fatturare complessivamente 70 milioni di dollari, ed il fenomeno è in crescita esponenziale. E per avere successo spesso non è necessario avere qualifiche o abilità particolari. Un settore che sta andando fortissimo è quello dei videogiochi, o meglio dei videomaker che si riprendono e si fanno guardare dal mondo mentre giocano ai videogames più noti. Un tempo i ragazzi si ritrovavano per giocare insieme, anche ai videogiochi: oggi anziché farlo dal vivo, molti preferiscono guardare video tutorial dal divano di casa.

Gli youtuber più ricchi

In testa alla classifica - ormai da alcuni anni - c'è lo svedese Felix Kjellberg, gestore del canale PewDiePie, dedicato alle recensioni di videogiochi, ed è seguito da oltre 50 milioni di fans in tutto il mondo. Ogni video caricato sul canale supera nel giro di pochi giorni il milione di visualizzazioni, continuano a crescere incessantemente. Secondo Forbes quest'anno il canale PewDiePie ha fatturato oltre 15 milioni di euro, con una crescita del 20% sull'anno precedente.

Nella seconda posizione del podio c'è Roman Atwood, che nel 2016 ha incassato circa 8 milioni di dollari, con un aumento del 70% rispetto all'anno precedente. A completare il Podio in terza posizione i comici Lilly Singh e Smosh, che rispettivamente hanno generato introiti per 7,5 e 7 milioni di dollari.

I migliori video del giorno

Altri Youtuber di successo

La classifica prosegue con un altro youtuber del settore videogiochi, Mark Fischbach, gestore del canale Markiplier, che nell'anno in corso ha portato a casa 5,5 milioni di dollari, fatturato eguagliato anche dal videomaker 26enne German Garmendia. La classifica degli youtuber milionari prosegue con Colleen Ballinger, famosa con il nome di Miranda Sings, e Tyler Oakley, attivista per i diritti della comunità LGBT.