I tortellini piacciono a molti ma bisogna fare attenzione alla qualità di tali generi alimentari. Nelle ultime ore, gli uomini del Nas di Bologna hanno sequestrato moltissimi tortellini, in Emilia Romagna, perché prodotti senza rispettare le basilari regole igienico-sanitarie. Due attività commerciali di Bologna e Ravenna sono state chiuse e 6 imprenditori denunciati. Ammonta a 400.000 euro il valore dei ripieni di carne e formaggio sequestrati in diverse province dell'Emilia Romagna.

Non solo tortellini avariati

I sequestri e le denunce sono intervenute nel corso degli accertamenti compiuti dai Nas in occasione delle festività natalizie.

I militari hanno anche chiuso un deposito irregolare di generi alimentari che vale circa 100.000 euro. Nel mirino del Nas sono finiti laboratori e aziende che producono non solo dolciumi natalizi ma anche pane e pasta fresca ripiena. In totale, sono state esaminate 71 aziende alimentari nelle province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini e sono state accertate violazioni della legge, anche gravi, in 12 aziende. Non venivano venduti solamente tortellini avariati. I militari del Nas hanno scoperto farine e lieviti scaduti da molto tempo in un'azienda che produceva pane per usi industriali. Ovviamente tali prodotti sono stati sequestrati, così come 7 tonnellate di prodotti da forno e pane, ottenuti con materie prime guaste.

Tortellini: attenzione al ripieno

Al termine dei controlli, i carabinieri del Nas hanno denunciato 6 imprenditori che operano nel campo alimentare ed hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di 23.500 euro.

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Adesso bisognerà scoprire se qualche tortellino avariato sia finito sulle tavole italiane durante le festività natalizie. Duro colpo per i tortellini, indubbiamente molto amati in Emilia Romagna. Se il ripieno di tali alimenti non è di qualità rischia di provocare seri danni alla Salute della gente. E' questo il motivo per cui le ditte che producono tortellini e paste simili sono spesso sottoposte a controlli stringenti da parte dei Nas. La salute dei consumatori viene prima di tutto.