Marco Messina dei 99 Posse provocatoriamente scrive che 'se Saviano accettasse l'invito del sindaco di girare a piedi per Napoli, la cosa peggiore che potrebbe capitargli sarebbe che un camorrista gli chiedesse di farsi un selfie insieme'. Rino Squillante, Maestro di Pittura, presso la Reale Borbonica Accademia di Belle Arti di Napoli, è meno ironico e più severo nel giudizio, pure ammettendo che i morti di Camorra nel napoletano ancora ci sono, riflette su come i ripetuti interventi di Saviano sulla città di Napoli non siano funzionali alla comunità.

Secondo lui, si tratta di interventi funzionali soltanto allo stesso Saviano, visto che i giornalisti che denunciano la Camorra a Napoli ci sono e vivono con la comunità e tra la comunità respirandone umori e sapori.

Saviano e la propaganda a se stesso

Per Rino Squillante il distinguo tra Saviano e i giornalisti anticamorra che vivono e abitano a Napoli, passa per non avere avuto la fortuna di scrivere per Mondadori o per Repubblica.

Saviano dunque sarebbe da considerarsi un traditore, uno che ha lasciato la sua terra per tradirla di continuo, facile vedere la città bruciare dalla collina e marciare per fare propaganda a se stesso, il suo essere intellettuale varrebbe il salotto televisivo della De Filippi.

La questione Saviano-De Magistris agita gli ambienti culturali napoletani e infiamma i social

Sulla presa di distanza della città da Saviano ci sono libri, come quello di Ciro Perna, spesso citato pubblicamente da Vittorio Sgarbi, "roberto saviano, io non ti credo", molto richiesto nelle librerie del Centro Storico di Napoli.

Ciro Perna ha paragonato il confronto mediatico tra Saviano e De Magistris alla scena di "Ricomincio da tre" di Massimo Troisi, dove il comico napoletano consiglia all'imbranato Robertino di uscire di casa, guardarsi in giro e toccare le donne. Richiami a Saviano a dirla tutta, arrivano un poco dovunque via web. Bruno Carboni, storico organizzatore di LiberaFest a San Sperate, tra le sculture del Maestro Pinuccio Sciola, sostiene che Saviano dovrebbe giornalisticamente cominciare a raccontare anche il bello della cultura napoletana.

Il suo populismo, secondo Carboni, potrebbe potenzialmente fare più danni della camorra. Forte anche come si è pronunciato su Roberto Saviano, il filosofo Diego Fusaro: "Saviano parla di sindaci africani, mi spiegate la differenza con chi parlava di ariani?".

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto