Con il nuovo giorno riprendono i lavori di scavo ed estrazione della neve e delle macerie per tentare un salvataggio estremo dei dispersi, intrappolati sotto la coltre di neve che la valanga ha portato a valle due giorni fa.

Sono giunte sul posto squadre di soccorso alpino appartenenti a mezza Italia per dare una mano nel tentativo di salvare più vite possibili. Purtroppo ad ora il bilancio ufficiale parla di 4 vittime accertate e circa una trentina di dispersi.

I superstiti

Ad ora solo due persone sono sopravvissute, si tratta delle stesse due che al momento del disastro non si trovavano all'interno della struttura: Giampiero Parete e Fabio Salzetta. Salzetta è il manutentore dell'Hotel ed è originario di Farindola, mentre Parete, cuoco pescarese, ospite dell'hotel, era uscito dall'hotel per fumare una sigaretta. Sono riusciti a sopravvivere al freddo della notte e ad attendere i soccorritori nelle loro auto, non coinvolte dalla valanga.

Purtroppo nessuna buona notizia arriva sul fronte dei dispersi, con le ricerche che proseguono ma con scarsi risultati. Da tempo i cani molecolari non rilevano tracce di vite umane.

Detriti ovunque

Lo scenario è impressionante: letti, materassi ed altri complementi di arredo sono stati trovati anche centinaia di metri più a valle rispetto alla struttura, complicando i soccorsi e rendendo necessario estendere l'area di ricerca.

Man mano che passano le ore sono sempre più flebili le speranze dei familiari dei dispersi di poter riabbracciare i propri cari, mentre gli uomini del soccorso lavorano a fatica, complici anche i detriti come massi e tronchi, interi alberi sradicati, che la valanga ha portato con se. E' proprio questo uno dei motivi per il quale il pm che sta indagando sulla vicenda, Andrea Papalla, suppone che la struttura sia stata letteralmente investita e spostata dalla furia della neve in caduta libera.

La procura ha aperto un'inchiesta sull'accaduto, mentre in molti si domandano: come reagirà l'Italia per evitare nuovamente simili tragedie?

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