Giovedì 19 gennaio una slavina ha travolto l'hotel rigopiano a Farindola sulle pendici del Gran Sasso, si prospetta una tragedia immane, in quanto circa trenta persone tra clienti e personale dell'albergo sono da quasi 24 ore sotto neve e macerie. 'E' un tragico miscuglio tra il terremoto e una valanga' ha detto chi è visto la scena.

Le avverse condizioni del tempo hanno impedito ai soccorritori di svolgere il loro compito appieno, infatti le strade sono inagibili e per raggiungere l'hotel che è a Farindola a quota 1200 metri, il soccorso alpino ha dovuto utilizzare sci e pelli di foca. I mezzi su gomma non hanno potuto procedere, in quanto hanno trovato le strade sbarrate da altre valanghe ed alberi abbattuti.

Ambulanze e mezzi di soccorso si sono dovuti arrestare ad una distanza di circa nove chilometri, sul luogo della tragedia sono potuti arrivare solamente i vigili del fuoco per mezzo di un elicottero e con un mezzo cingolato che può trasportare fino a otto persone.

Due persone, Gianpiero Parete e Fabio Salzetta, che erano rimaste fuori dall'hotel sono state tratte in salvo, una in forte ipotermia ma non in pericolo di vita.

Uno dei due superstiti, Giampiero Parete di 38 anni, ha detto che dentro ci sono sua moglie e i suoi figli e che lui per puro caso si è salvato ed ha potuto lanciare l'allarme in quanto era uscito per prendere qualcosa dall'auto in strada.

I soccorritori sono riusciti a raggiungere Farindola solamente alle 4,30 di stamane, coordinati dal gruppo CAI di Campo Imperatore e dal Soccorso Alpino delle Fiamme Gialle ed hanno iniziato immediatamente a scavare.

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La colonna dei mezzi di soccorso è invece ancora rallentata dalla neve e dagli alberi caduti.

Uno dei primi a raggiungere l'hotel è stato Antonio Crocetta del soccorso alpino, che ha immediatamente fatto sapere che "Ci sono tanti morti!", molte persone sono disperse e tra queste anche dei bambini. In tarda mattinata i resoconti dei soccorritori parlano di trenta dispersi e di una prima vittima estratta senza vita dal luogo del disastro.

Le ultime notizie dicono che grazie ad una turbina spazzaneve la colonna dei soccorsi è finalmente riuscita a raggiungere il piazzale antistante l'albergo, consentendo così di iniziare i lavori di sgombero con l'ausilio dei mezzi meccanici

Il resort Rigopiano era una struttura a quattro stelle, situata nell'area pescarese del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in uno dei contesti naturalistici più belli d'Abruzzo. Recentemente ristrutturato e dotato di Spa, strutture termali e beauty farm, la struttura contava 43 camere molte delle quali occupate al momento della tragedia. Di seguito un video di due anni fa ci fa vedere com'era l'hotel che ora la slavina ha completamente distrutto e trascinato via per oltre dieci metri.