Investito e ucciso a 38 anni da un 36 enne che – secondo quanto accertato dalla Polizia Stradale – si era messo questa mattina, poco dopo le sette, alla guida della sua Smart completamente ubriaco lungo la statale 131 che porta in direzione di Sassari. Il giovane – dalle prime indiscrezioni – non si sarebbe nemmeno accorto della presenza di Silla Lassana sulla strada e l’avrebbe centrato in pieno, per poi farlo volare per parecchi metri, uccidendolo praticamente all’istante.

Sull’asfalto, infatti, sono rimasti i segni del tragico impatto e – dai primi rilievi effettuati dagli investigatori della Stradale – sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata.

Ciò potrebbe dimostrare che il giovane non si sia nemmeno accorto della presenza dell’immigrato. Le indagini sono ancora comunque in corso.

Tracce ovunque

La bicicletta infatti è andata in mille pezzi e il ragazzo nordafricano è stato proiettato in aria ed è caduto rovinosamente a terra, dopo un volo di parecchi metri. Immediato l’intervento dei medici del 118 che, allertati dagli automobilisti che avevano assistito alla scena, sono giunti sulla 131 a bordo di un’ambulanza medicalizzata. Nonostante però il rapido intervento per Silla Lassana non c‘è stato nulla da fare.

Il giovane non potrà mai più raggiungere il centro commerciale in cui lavorava e non potrà più rivedere gli amici con cui condivideva quattro mura in uno stabile abbandonato di via Riva di Ponente, dove da tempo risiedeva abusivamente.

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La sua vita è finita sotto un lenzuolo bianco adagiato sulla statale 131 “Carlo Felice”.

La denuncia

L’investitore di 36 anni, dopo essere stato sottoposto all’alcol test dagli agenti della Polizia Stradale, è stato trovato positivo e quindi denunciato oltre che per guida in stato d’ebrezza anche per omicidio stradale colposo. La sua automobile è stata sequestrata così come la sua patente di guida. Ora, dopo tutti i rilievi di rito, il giovane dovrà trovarsi un avvocato per difendersi dalle pesante accuse mosse nei suoi confronti dalla Procura.