Shia LaBeouf ci ricasca. L'attore, già noto alle cronache per le sue stravaganti performance artistiche fuori dai suoi ruoli cinematografici, ha recentemente inaugurato la sua nuova creazione che pare sia nata come protesta nei confronti del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump. La nuova installazione artistica firmata LaBeouf è un'opera d'arte multimediale; il progetto, avviato in collaborazione con altre due persone, consiste in una telecamera installata all'esterno del New York Museum of the Moving Image dove i passanti sono invitati a fermarsi e recitare in favore della telecamera la frase "he will not divide us", lui non ci dividerà, slogan anti-Trump che ormai ha preso piede in tutto il territorio degli Stati Uniti.

Proprio nel corso di una sua performance, nella mattinata di giovedì 26 gennaio, l'attore, noto al grande pubblico per il ruolo di Sam Witwicky nella saga Transformers di Michael Bay, è stato affrontato da un non meglio identificato cittadino venticinquenne forse supporter di Trump. LaBeouf, secondo quanto affermato da un'esponente della polizia newyorkese, avrebbe afferrato per la sciarpa l'uomo, graffiandogli il viso nell'alterco, dopo che quest'ultimo gli avrebbe urlato contro la frase "Hitler ha fatto bene". Eppure non è ancora nota la reale motivazione che ha generato la reazione di LaBeouf. Unica cosa certa fino ad ora è che l'attore, un tempo pupillo di Steven Spielberg, è stato accusato di reato di aggressione.

Secondo l'attore classe 1986 la sua nuova installazione artistica, della durata di 4 anni (il tempo di permanenza di Trump alla casa bianca) non si tratta di un'opposizione al nuovo presidente ma un messaggio di pace. LaBeouf ha infatti spiegato che "siamo contro la divisione qui fuori. Tutti sono invitati. Sto solo dicendo, 'Sii gentile con l'altro'". Secondo quanto riferito dalla Polizia di New York al The Hollywood Reporter Shia LaBouef è stato immediatamente liberato ma si è guadagnato un'invito a comparire in tribunale.

Di seguito il video girato dalla telecamera utilizzata per l'esposizione artistica: