Sarebbero ancora una ventina i dispersi dell'hotel Rigopiano, dopo la valanga di mercoledì scorso. Il numero resta incerto. Ieri, diversi parenti hanno protestato durante un punto stampa all'ospedale di Pescara. Fra ansia e tensione, hanno chiesto notizie dei propri cari - che si trovavano in quell'albergo - dei quali non sanno più nulla da giorni. Ma la speranza è sempre viva, come quella dei soccorritori che lavorano alacremente dall'alba di giovedì. E continuano a impegnarsi con la stessa intensità giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Momenti di preghiera in diverse parrocchie
Intanto, tutta l'Italia segue col fiato sospeso l'esito delle ricerche. Ovunque si spera che il numero dei superstiti continui a salire. In diverse parrocchie, dal Nord al Sud, sono stati dedicati momenti di preghiera a quanti sono rimasti sotto la neve, fra le macerie dell'albergo. Le immagini dell'hotel Rigopiano travolto dalla valanga hanno fatto il giro del mondo, e hanno destato non poca commozione anche quelle dei quattro bambini e della donna salvati nella giornata di ieri.