In questi primi 15 giorni di presidenza, Donald Trump si è preso anche la soddisfazione di ordinare il primo raid contro obiettivi terroristici. Ad essere colpita dalle forze armate statunitensi è stata una base di Al Qaeda in Yemen ma l'attacco non è stato affatto indolore. Tra i morti, infatti, c'è anche William Ryan Owens, 36 anni, componente del commando autore dell'azione, oltre a numerosi civili tra cui donne e bambini.

La risposta di Al Qaeda non si è fatta attendere. "Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è un vero incosciente - si legge nella nota diffusa dagli addetti alla comunicazione dell'organizzazione fondata a suo tempo da Osama Bin Laden - perché questo raid segue di pochi giorni il suo impegno a combattere l'Isis ed invece dimostra che la sua minaccia è diretta a tutti i musulmani".

Una 'prova di forza'

Che Donald Trump sia intenzionato a fare la guerra all'Isis non sarebbe affatto una cattiva notizia per i militanti di Al Qaeda.

Lo Stato Islamico e la nota organizzazione jihadista non sono affatto alleati e, nel recente passato, sono stati anche contrapposti dal punto di vista militare in Siria. Oltretutto il Fronte Al Nusra che ha combattuto ad Aleppo e continua a farlo in altre zone della Siria anche se sotto il nome di Jabhat Fatah al-Sham, era tra i gruppi armati di ispirazione qaedista prima della scissione avvenuta lo scorso luglio e, al pari di altre milizie ribelli, è stato supportato da Paesi alleati degli Stati Uniti nella guerra civile contro il governo di Bashar al-Assad.

La separazione da Al Qaeda è stato un disperato quanto malriuscito tentativo di 'ripulire' la reputazione dei combattenti ma la recente tregua orchestrata da Russia, Turchia ed Iran ha 'bollato' definitivamente queste milizie come 'terroristi' e, pertanto, non sono incluse nel 'cessate il fuoco'. Sembra piuttosto evidente che la nuova amministrazione della Casa Bianca voglia iniziare da subito a dare il suo contributo nella lotta alla jiahd ed in questo contesto è facilmente spiegabile l'azione in Yemen come una 'prova di forza' del nuovo presidente.

Ivanka Trump è la vera first lady?

Intanto le spoglie del primo militare americano caduto durante l'amministrazione Trump sono state trasportate alla base di Dover, in Delaware, dove lo stesso presidente accompagnato dalla figlia, Ivanka, ha voluto rendergli omaggio. Ed anche in questo caso Donald Trump si dimostra 'rivoluzionario' rispetto al passato perché come compagna in veste ufficiale ha scelto la figlia maggiore e non la moglie.

Melania è praticamente 'scomparsa' dopo l'ezione del marito alla Casa Bianca e c'è già chi azzarda che sarà Ivanka Trump, la first daughter, la vera first lady d'America.

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