taranto: Angelo Massaro, un uomo di 51 anni, pugliese di nascita, è tornato in libertà dopo aver scontato oltre venti anni di carcere da innocente. La Corte d'Appello di Catanzaro ha infatti riconosciuto la sua estraneità al delitto, dichiarando che l'uomo "non ha commesso l'omicidio né il reato di occultamento di cadavere" per i quali aveva subito la condanna, nel lontano 1995, a 30 anni di reclusione. Il suo avvocato, Salvatore Maggio, ha commentato così il grave errore giudiziario di cui è stato vittima il suo cliente: "La giustizia è fatta da uomini e, come tali, possono sbagliare tutti".
In galera oltre venti anni per una parola fraintesa
Nel 1995, Lorenzo Fersurella, viene assassinato nella provincia di Taranto e del suo delitto venne accusato Angelo Massaro, allora 31 anni. Come ha spiegato il suo avvocato, Salvatore Maggio, l'imputazione del suo assistito fu causata dal fatto che una parola da lui pronunciata in dialetto, venne fraintesa dalle autorità e considerata come un grave indizio della sua colpevolezza. Massaro in quel periodo aveva anche problemi di tossicodipendenza ed il suo legale, attraverso accurate indagini, è riuscito a dimostrare che al momento del delitto di Fersurella, egli si trovava in realtà nel Sert della sua zona.
La parola che l'uomo pronunciò parlando con sua moglie, e che gli è costata un'ingiusta condanna perchè non venne compresa nel suo vero significato dialettale, era "muert".
L'uomo infatti, dopo circa una settimana dal delitto, durante un colloquio con la sua compagna di vita, pronunciò questa frase: "Tengo stu muert", che fu interpretata allora come "Tengo questo morto". E gli inquirenti pensarono che Massaro si riferisse al Fersurella, appena scomparso. In realtà, egli voleva riferirsi, in gergo dialettale, ad un materiale di grosse dimensioni che aveva attaccato al gancio della sua macchina o altro mezzo di trasporto.
La comprensione postuma di questa errata interpretazione di ciò che l'imputato stava comunicando alla sua consorte e dell'esistenza di un certificato della Asl, che dimostrava che egli, al momento in cui scomparve Lorenzo Fersurella, si trovava al Sert; importanti evidenze che nel 1995, non vennero prese in considerazione, sono costati ad un innocente, oltre 20 anni di galera.
Angelo Massaro, venti anni rinchiuso da innocente, ora è un uomo smarrito
Ora che è finalmente uscito dal carcere, Angelo Massaro ha trovato un mondo completamente diverso rispetto a quando vi è entrato e che, come dice il suo avvocato, "gli fa girare la testa", "lo fa sentire smarrito". E del quale "ha paura". Per Salvatore Maggio, legale del Massaro, vi è la gioia di aver dimostrato l'innocenza di un uomo accusato ingiustamente e di averlo restituito all'affetto della sua famiglia.