Con il nuovo disegno di legge in discussione al Senato sarà introdotta una norma che impone l’obbligo per gli automobilisti di sorpassare ad una distanza tale da non mettere in pericolo la vita dei ciclisti. Siamo parlando del decreto n. 2658 già conosciuto come “salva-ciclisti” arrivato in questi giorni al Senato per l’esame da parte della competente commissione. Vediamo cosa si stratta.

La proposta di legge e tasso di pericolosità

L’iniziativa legislativa è stata appoggiata da più di sessanta senatori, dietro l’impulso della federazione Ciclismo Agonistico Italiano.

In effetti nel codice della strada non vi è una norma (oltre al generico art. 148 del codice della strada) che tuteli in modo compiuto e dettagliato i ciclisti. Molti automobilisti sono soliti considerare i ciclisti come intralcio alla viabilità ed al traffico, prove ne è il numero delle vittime in bicicletta che ogni giorno si registrano: circa 250 morti all’anno, sedicimila i feriti, che si traducono in un un tasso di mortalità pari al doppio (1,43) rispetto a quelle delle autovetture (0,67).

Proprio questi numeri hanno sensibilizzato i promotori della proposta ed i politici che hanno deciso di adottare misure tali da ridurre gli incidenti che avvengono per lo più sulle strade extraurbane a causa della eccessiva velocità dei veicoli. In virtù di tale statistica constatazione si è presa in considerazione il momento clou nel quale avvengono questi tipi di incidenti: il sorpasso. In effetti il sorpasso avviene di solito a distanze così ridotte da mettere in serio rischio l’incolumità dei ciclisti i quali spesso perdono il controllo del velocipede per il semplice spostamento di aria prodotto da veicoli lanciati ad eccessiva velocità.

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L’attuale disciplina del sorpasso

Attualmente il CdS disciplina il sorpasso all’art. 148 che al comma 3 dispone “Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve …superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio”. Non vi è però un articolo che preveda espressamente la distanza minima da rispettare.

Ormai in quasi tutti i paesi d’Europa è prevista una norma dettagliata in tal senso con la conseguente segnaletica che ne impone il rispetto. Ovviamente tali norme sono accompagnate da sanzioni in caso di violazione anche con decurtazione di punti dalla patente.

Le novità: distanza minima per sorpassare il ciclista e sanzioni

La nuova legge, se approvata, prevederà un comma 3-bis dell’art. 148 del Codice delle Strada che vieterà “il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”.

per quanto riguarda le conseguenze in caso di violazione della norma, saranno estese a tale nuova fattispecie le medesime sanzioni previsti peri commi precedenti dello stesso articolo, ovvero la multa da 163 fino a 651 euro. Come sanzione accessoria sarà prevista la sospensione della patente fino a tre mesi, e fino a 6 per i neopatentati. I tempi previsti per l’approvazione del disegno al Senato saranno brevi, per poi ritornare alla Camera per il definitivo placet, la legge si avrà entro la fine dell’anno.

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