L'appello di Antonio Guterres, segretario generale delle nazioni unite, è stato accolto com'era nella previsioni. L'Italia ha risposto presente, con un pacchetto di aiuti umanitari di circa dieci milioni di euro, per contribure alla soluzione della grave crisi alimentare che sta mettendo in ginocchio oltre venti milioni di persone fra Somalia, Sud Sudan, Yemen e Nigeria. Da quelle parti i bambini con problemi di malnutrizione sono circa un milione e quattrocentomila, e si tratta di piccoli che non hanno ancora compiuto neppure il quinto anno d'età.

È quanto si apprende da un comunicato apparso sul sito internet della Farnesina, con le dichiarazioni ufficiali del ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano.

Lo sforzo umanitario

Una situazione drammatica, veramente difficile da affrontare. Nella stessa nota, Alfano spiega che l'attuazione degli interventi programmati sarà affidata alle Agenzie dell'Onu, che si trova a operare in prima linea nel notevole sforzo umanitario avviato, in particolare Programma alimentare mondiale e Unicef. In campo anche il comitato della Croce rossa internazionale. Con l'intervento della Cooperazione italiana sarà possibile finanziare la distribuzione di alimenti e acqua nel Nord est della Nigeria, da parte di Unicef e Pam.

Principali destinatari bambini e donne in gravidanza, i più deboli. La spesa prevista è di tre milioni di euro. Viveri e assistenza medica per due milioni di euro, invece, arriveranno alla Somalia, con Pam e Croce rossa internazionale impegnate nelle zone maggiormente colpite dalla siccità.

Alimenti e assistenza sanitaria

Altri interventi in Sud Sudan: due milioni di euro per il finanziamento di un programma di mense scolastiche e non solo.

Si punta anche a contrastare la malnutrizione che riguarda i più piccoli in forma acuta. Tre milioni di euro per lo Yemen, dove si provvederà alla distribuzione di di cibo e all'assistenza sanitaria, con attività di supporto anche agli ospedali. Operazione in stretta sinergia con la Mezza luna rossa yemenita. Alfano annuncia nel comunicato che “le somme messe in campo non esauriscono il nostro impegno umanitario nei Paesi in questione" e aggiunge che a breve saranno messe a disposizione nuove somme per la "primissima emergenza".

La realizzazione sarà "affidata alle organizzazioni della società civile italiana".

L'impegno delle Nazioni unite

Sono oltre centonovanta gli Stati membri delle Nazioni unite. Gli articoli 1 e 2 dello statuto riassumono scopi e principi della stessa organizzazione: pace e sicurezza; soluzione delle controversie di carattere internazionale; relazioni amichevoli e rispetto del principio di uguaglianza fra Stati; cooperazione economica e sociale; rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; disarmo e disciplina degli armamenti; rispetto per il diritto internazionale. Le Nazioni Unite sono state fondate il 24 ottobre 1945 da cinquantuno nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale.