Dalle sedute curative alla violenza di gruppo. Questa, in breve, la denuncia sporta da una ragazza di 17 anni, esasperata dagli abusi subiti nel corso del tempo. La studentessa minorenne ha trovato il coraggio di raccontare ai genitori e alla polizia il vortice di violenze in cui era caduta da quando aveva cominciato a frequentare le "sedute curative" del santone Paolo Meraglia.

L'uomo, 69 anni, ex professore in pensione, insieme ad un gruppo di adepti effettuava presunti riti purificatori, allo scopo di eliminare le negatività.

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Il mezzo? Il sesso di gruppo perpetrato attraverso l'utilizzo di sostanze semi-narcotizzanti somministrate alle vittime per non permettere loro di ribellarsi.

Tre arrestati e più di venti indagati

Paolo Meraglia non è l'unico coinvolto in quest'oscura vicenda. Secondo quanto riportato da "Repubblica", è stato arrestato anche il complice Biagino Viotti, pensionato di 73 anni che aveva concesso all'ex docente l'utilizzo di una mansarda per lo svolgimento dei "riti".

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In manette è finito anche un giovane di 19 anni, la cui madre avrebbe addirittura assistito alle violenze. Circa venti, invece, sarebbero gli indagati

Le sedute curative avvenivano come fossero dei veri e propri "riti". Tutte seguivano la stessa procedura: Meraglia era il "maestro", la vittima era la "vestale". Sotto l'effetto di sostanze semi-narcotizzanti, le malcapitate venivano sottoposte a ripetuti rapporti sessuali, alla presenza di diversi componenti del gruppo, composto da "apostoli" e "ancelle".

La ragazza che ha denunciato l'accaduto era stata persuasa dal santone, all'età di quindici anni, di essere circondata da profonde negatività, che si potevano eliminare solo prendendo parte a quelle sedute.

Vittime minacciate con video hard

Gli inquirenti stanno accertando se, oltre alla ragazza che ha denunciato gli stupri, le altre donne che hanno frequentato la casa del "mago" siano rimaste vittime di induzione, o se abbiano volontariamente partecipato alle "cerimonie".

Nel corso delle indagini è emerso che, oltre alla violenza, il santone si preoccupava di registrare gli atti sessuali, montandoli come dei veri e propri video hard. Lo scopo era quello di utilizzarli nel caso in cui una delle vittime avesse deciso di sottrarsi agli incontri, con la minaccia di divulgarli sul web. In questi filmati - ora nelle mani degli inquirenti - compaiono diverse donne che verranno ascoltate per capire se fossero consenzienti o, come sembra dalle immagini, in stato di alterazione.

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Nel clima generale di indignazione per quanto subito dalla ragazza che ha sporto denuncia, si inserisce un servizio de "Le Iene" trasmesso (non per la prima volta) nella puntata di mercoledì 15 marzo 2017. Il servizio racconta le violenze sessuali subite da una ragazza adolescente, perpetrate da un santone peruviano. A sconvolgere l'opinione pubblica - oltre alle pratiche di sesso curativo molto simili a quelle di Meraglia - è la compiacenza di una psichiatra. La dottoressa, che aveva in cura l'adolescente per disturbi del comportamento alimentare, è stata la principale sostenitrice del santone, convincendo la ragazza che ciò che lei percepiva come violenza sessuale non era altro che un metodo di purificazione.

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Un fenomeno, quello del ricorso a presunti santoni, che sta diventando sempre più diffuso e sempre più pericoloso per le malcapitate.

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