Ecco il primo disco volante in cui gli 'alieni' avvistati saremo noi umani, dal momento che è un'invenzione tutta terrestre: un drone con due posti a sedere per viaggiare usando un sistema non convenzionale. Che poi magari, da qui a qualche anno, diventerà un mezzo di trasporto di routine.
La visita di cortesia, la spesa al supermercato, l'appuntamento dal dentista, il figlio da portare a scuola: ogni spostamento sarà facile e veloce con questo nuovo velivolo. Si chiama Ifo, fa il verso a Ufo, ma è volutamente un oggetto volante identificato. L'idea è del viterbese Paolo Lazzarini, già noto per altri progetti futuristici.
Ifo, la navicella che somiglia a un Ufo ma fa per noi
Il nome scelto non è a caso, perché Ifo che sta per Identified Flying Object, sì certo, intenzionalmente ricorda un Ufo, ma è una navicella costruita da un uomo per altri esseri umani.
L'idea è di mettere la tecnologia dei droni al servizio del trasporto di persone. Idea che già in parte comincia ad essere realizzata altrove: si pensi al Taxi Ehang, progetto che a luglio diventerà realtà a Dubai, capitale commerciale degli Emirati Arabi.
In questo caso, si tratta di un multirotore a 8 eliche del diametro di circa 4,75 metri che accoglie nella sua parte centrale la capsula in cui c'è posto per due passeggeri con tanto di paracadute di sicurezza che in caso di emergenza si sgancerà dal resto della scocca.
Tutto pronto per il decollo, mancano solo i finanziatori
Secondo Lazzarini, una sorta di Leonardo da Vinci del terzo millennio, la navicella potrebbe anche raggiungere i duecento chilometri orari e volare in autonomia per circa un'ora e mezza: stime da inventore troppo entusiasta secondo alcuni, dal momento che il velivolo è alimentato elettricamente e le attuali tecnologie a disposizione sono ancora limitate.
Molto futuribile è anche la modalità di imbarco tramite una specie di ascensore. Tutto è pronto, dunque per partire verso il futuro, eccetto che l'unica cosa che manca al momento sono investitori altrettanto entusiasti per realizzare il progetto. Lazzarini spera di trovarli, ci crede, e progetta già altre invenzioni convinto che verrà il giorno in cui sfrecceremo a bordo di Ifo e a fare avvistamenti 'alieni' saranno loro, gli alieni storici, stupiti di vederci in giro nello spazio col nostro buffo aspetto umano.