I social come al solito si sono lasciati prendere la mano e come spesso accade, ogni nuova campagna diventa un tormentone a cui molti si uniscono senza sapere il vero motivo, solo per il gusto di farlo, di ottenere like, visibilità e divertirsi con i propri contatti virtuali.

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Niente di strano e particolare, ormai siamo abituati a questo tipo di movimento presente sul web e come ogni cosa bisogna saper accettare sia il bene che il male qualora si decide di restare in mezzo alla mischia.

In questi giorni il nuovo challenge ''Sfida Accettata'' sta diventando sempre più virale, coinvolgendo tantissime persone. Il gioco consiste nel pubblicare una foto di vecchia data, solitamente scattata quando erano bambini, dove accompagnano il post con l'hashtag #sfidaaccettata: chiunque dei contatti interagisca con essa mettendo un mi piace oppure commentando a sua volta deve continuare questa catena con la stessa modalità.

Sfida accettata”, ecco perché Facebook è invaso da foto del ... - lastampa.it
Sfida accettata”, ecco perché Facebook è invaso da foto del ... - lastampa.it

In realtà questa sfida è nata più di sei mesi fa e aveva come scopo principale quello di sensibilizzare le persone sul cancro. Ha avuto maggiore successo in India e nel Regno Unito e come particolarità aveva quella di inserire sul proprio profilo personale una foto attivando il filtro bianco e nero. Tutte le persone che mettevano mi piace sotto questa foto ricevevano un messaggio privato dall'utente in questione che avrebbe dovuto spiegare il motivo della lotta contro il cancro e quindi invogliare l'altra persona a partecipare.

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Purtroppo la questione del cancro si è persa per strada e ha lasciato spazio a questo nuovo modo di interpretazione. Come ogni cosa presente sul web sono subito nate parodie e modi simpatici di condividere con gli amici questo hashtag.

Quando questa sfida riguardava ancora il cancro, una ragazza 36enne di nome Rebecca Wilkinson, anch'essa afflitta da questa malattia, aveva criticato questa campagna dicendo che non era né utile, né divertente questo modo di avvicinarsi alle persone che lottano quotidianamente con il cancro. Non è un selfie in bianco e nero che sensibilizza le persone a questa malattia.

Questo è solamente narcisismo. Per essere vicino ai malati di cancro bisognerebbe andarli a trovare, stringergli la mano e stare vicino a loro mentre attraversano il trauma della chemioterapia.

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