Trump ha annunciato di aver scoperto che durante la sua campagna elettorale, pochi giorni prima dell'epilogo, i suoi telefoni sarebbero stati controllati dall'ex presidente Obama. Le linee sotto controllo erano quelle della Trump Tower e le intercettazioni probabilmente servivano per monitorare i passi finali delle elezioni. Trump definisce "Maccartismo" l'azione spionistica dell'amministrazione Obama, e minaccia di rivolgersi ad un avvocato. Un consigliere vicino all'ex presidente, Ben Rhodes, ha subito replicato alle affermazioni di Trump negando le intercettazioni e sottolinenando che un presidente non può ordinare simili restrizioni.
Aggiunge che di solito si spiano personaggi che mettono a rischio la popolazione, personaggi simili a Trump. Rhodes era il vice consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Obama. Su Twitter Trump continua ad attaccare Barak Obama definendolo "malato" per la sua azione di intercettazione e paragona il suo gesto allo scandalo Watergate che coinvolse il presidente Nixon.
Le ultime stangate di Trump
Mentre infierisce contro l'ex presidente, Donald Trump prosegue nella sua corsa ai provvedimenti drastici. La nuova proposta sull'immigrazione prevede di separare madri e figli che attraversano il confine, rimpatriando le prime e trattenendo i secondi, dal momento che i minori godono dell'ospitalità degli Stati Uniti.
L'obiettivo naturalmente è quello discoraggiare a priori la partenza verso gli Usa di donne con i propri figli, e sraranno utilizzati altri 15 mila agenti per rinforzare le fila della Polizia di confine. inoltre sono previsti tagli drastici per la Nooa, l'agenzia che si occupa dei cambiamenti climatici, che colpiranno i fondi per la ricerca e il controllo delle coste. La Nooa vedrà diminuire il suo bilancio del 17%, e probabilmente molti dei programmi in corso ed in partenza per lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici saranno ridimensionati se non eliminati dalla mancanza di fondi, mentre il grosso delle entrate fiscali sarà devoluto alla corsa agli armamenti nucleari, già annunciata da Trump con grande preoccupazione di tutto il mondo.